La Scuderia Ferrari, partita a inizio anno come quinta forza del mondiale F1 2012, ha saputo reagire e ora, numeri alla mano, Fernando Alonso può disporre della terza monoposto del Circus, alle spalle di Red Bull e McLaren. La nostra analisi, tempi alla mano…
Dopo la terza vittoria consecutiva di Sebastian Vettel e il sorpasso ai danni di Fernando Alonso nella classifica piloti, si fa un gran parlare di valori in pista e di sviluppi, sia fatti che da fare. Chi ne parla però, spesso lo fa basandosi su “sensazioni”, sui risultati dell’ultima gara, alle volte distratto dal fatto di essere un vero tifoso oppure un fanatico estremista pronto solo a polemizzare dando addosso alla Ferrari.
Noi di CircusF1 abbiamo provato a dare qualche risposta. E lo abbiamo fatto analizzando prima di tutto un bel po’ di numeri, di dati, di tempi sul giro in prove, qualifiche e gara.
Il metodo
La nostra analisi ha confrontato le prime sei gare di quest’anno con le ultime sei. In particolare siamo andati a fare un confronto tra i tempi in qualifica della Ferrari con quelli di tutti gli altri team. Abbiamo analizzato le differenze sia dei tempi della Q2 che di quelli della Q3, ove confrontabili, e abbiamo poi calcolato il distacco medio, sempre tra la Ferrari e gli altri Team. Abbiamo considerato le qualifiche in quanto è il momento, lungo tutto il week end di gara, in cui le diverse monoposto sono più “confrontabili” in quanto hanno lo stesso quantitativo di carburante, montano le medesime gomme e hanno l’assetto che poi utilizzeranno in gara.
I dati dei primi sei GP
I dati di inizio anno, parlano di una Ferrari in difficoltà e ce lo ricordiamo bene, no? La F2012 era lenta, nervosa sull’anteriore e con poco carico al posteriore. Dai tempi delle qualifiche delle prime sei gare, la Ferrari risultava più lenta di McLaren (-0″733), Mercedes (-0″627), Lotus (-0″476), Red Bull (-0″437) e di pochissimo più veloce di Williams (+0″173), Sauber (+0″176)e Force India (+0″257). Tra parentesi i distacchi medi calcolati.
Se ricordiamo bene le qualifiche di Alonso ad inizio anno furono un vero e proprio calvario: 12° in Australia, 9° in Malesia, Cina e Bahrain. In Spagna e Monaco poi la prima “svolta”: 3° a Barcellona e 5° a Montecarlo.
Nonostante questi due ottimi risultati, sempre nelle qualifiche dei primi sei Gp, la McLaren ha sempre fatto meglio della Ferrari e inoltre Red Bull, Mercedes e Lotus, solo in un’occasione, si sono qualificate dietro alla monoposto di Maranello. Per ben due volte anche la Williams riuscì a partire davanti alla Rossa; una sola invece per Sauber e Force India.
I dati degli ultimi sei GP
Dal Gran Premio dell’Ungheria a quello della Corea, la F2012 ha beneficiato di una serie di migliorie e di sviluppi e i risultati in qualifica si sono visti. Alonso non è mai andato oltre la settima posizione in griglia, con un terzo, un quarto, un quinto e due sesti posti. Analizzati i dati, con la stessa metodologia utilizzata per i primi sei Gp, la Ferrari è risultata più lenta solo di McLaren (-0″602) e Red Bull (-0″279), pur con distacchi più contenuti. Questo vuol dire che è stato ridotto il gap con questi due team, rispettivamente di un decimo e mezzo e due decimi. Rispetto a Lotus e Mercedes si è passati invece da uno svantaggio iniziale a una vantaggio, rispettivamente di +0″078 su Lotus e +0″544 su Mercedes. Si può quindi parlare di un “guadagno”, sempre come media sul giro in qualifica, di circa mezzo secondo nei confronti della Lotus e di oltre un secondo sulla Mercedes! Anche rispetto a Sauber, Williams e Force India il divario (vantaggio) è aumentato a favore della Ferrari.
Conclusioni
In estrema sintesi, il risultato finale di questa analisi ci porta a parlare di una Ferrari F2012 che è passata da quinta a terza forza, resuperando su tutti gli avversari, Red Bull e McLaren comprese.
L’andamento delle gare, i miracoli di Alonso, gli inconvenienti tecnici, le sfortune, gli incidenti, le gomme e chi più ne ha più ne metta, ha condizionato – nel bene e nel male – l’ordine d’arrivo delle gare e di conseguenza anche l’andamento della classifica mondiale piloti e costruttori.
Oggi però, a quattro gare dal termine, ci troviamo con una situazione senz’altro più stabile e definita. I piloti Ferrari, al di là della classifica mondiale piloti e costruttori, dispongono oggi della terza monoposto in pista, dietro a Red Bull e McLaren. Il divario è forse un po’ più marcato in prova che in gara, grazie al Super DRS montato sulle monoposto dei due team rivali e non presente sulla F2012.
Putroppo però lo sforzo messo in campo degli uomini di Maranello potrebbe rivelarsi vano! A quattro gare dalla fine del mondiale occorrerebbe un ultimo step di sviluppo, un qualcosa in grado di dare alla F2012 una spinta decisiva per poter competere con la Red Bull. Stiamo però parlando di quasi tre decimi in prova, forse qualcosa meno in gara. Nella Formula 1 moderna però è quasi impossibile recuperare un gap così elevanto in così poco tempo! A Maranello ci credono e noi facciamo il tifo per loro e per Alonso…
Scritto da: AG
