Dopo l’estensione di un anno del contratto del tre volte campione del Mondo Sebastian Vettel della Red Bull, gli occhi sono tutti puntati su cosa farà Kimi Raikkonen, al capolinea della sua esperienza con la Lotus.
Ma andiamo per gradi. Il rinnovo per un anno di Vettel ha posto fine a una ridda di voci che volevano il pilota privo di stimoli, in cerca di un’ulteriore sfida con se stesso e voglioso di cimentarsi al volante di una monoposto con fame di vittorie.
Alcuni fanno notare che il contratto è stato esteso soltanto di dodici mesi, che quindi non si tratta di una fiducia a lungo termine, concessa sulla carta. Il vecchio contratto ha avuto una durata triennale, così mentre si sancisce e si solidifica un binomio vincente, allo stesso tempo non si chiude la strada per esperienze lontano dal team che l’ha consacrato come fuoriclasse del Circus.
Diciamo che il prolungamento, blocca almeno per un anno i rumors legati a un passaggio di Vettel in Ferrari. Il contratto di Fernando Alonso scade nel 2016, quando l’asturiano avrà 35 anni e 15 stagioni di Formula 1 alle spalle. Chissà se allora Vettel potrà considerarsi appagato dai suoi trascorsi con la Red Bull. Con Lewis Hamilton che si trova nel primo dei tre anni di contratto con la Mercedes, a questo punto l’attenzione è tutta spostata verso Kimi Raikkonen, il cui rapporto con la Lotus scade a dicembre.
Il finnico ha fatto capire di aver delle opzioni fra le mani per il 2014. La prima potrebbe essere di finire alla Red Bull, sebbene nel team non manchino delle perplessità nel costruire un superteam con due personalità molto forti. Pare che la questione abbia fatto battibeccare non poco Christian Horner e Dietrich Mateschitz, potrebbe essere una formula insana, capace di destabilizzare l’ambiente. Ecco perché nell ultime settimane è rimbalzata prepotente l’ipotesi di affidare la macchina attualmente occupata da Mark Webber a uno dei due giovani di belle speranze della Toro Rosso, Jean-Eric Vergne e Daniel Ricciardo: un’idea che sta prendendo piede e sicuramente avrebbe un impatto economico decisamente minore per la Red Bull. All’interno di questo sentiero stretto si muove la Red Bull.
