Correva l’anno 2008 e la Formula 1 contava undici team al via. Tra loro BMW, Toyota, Renault, Honda. Di questi costruttori non c’è più traccia da alcuni anni!
Colpa della crisi, colpa di un Circus che non ha saputo adeguare i costi alle mutate condizioni di mercato, colpa di Ecclestone che ha “tirato troppo la cinghia”.
E proprio quest’ultimo, con la finta prospettiva di un contenimento dei costi, riuscì a far entrare nel mondiale di F1 tre nuovi team: Virgin (ora Marussia), Team Lotus (ora Caterham) e HRT (poi fallita).
Dopo alcuni anni di relativa stabilità con la sola Mercedes che nel 2010 rilevava il team di Ross Brawn (già ex Honda) e con l’HRT che, come detto, chiuse le saracinesche, oggi sembra che la crisi sia tornata prepotente in Formula 1.
Team “minori” ma che hanno fatto la storia di questo sport come Williams e Sauber stanno attraversando un periodo buio, sia in termini economici che di risultati. Marussia e Caterham non stanno certo meglio e il cambio di regolamento del prossimo anno potrebbe essere uno scoglio insormontabile per qualcuno di questi team.
I top team sono relativamente tranquilli: Ferrari, Red Bull e Mercedes godono di una buona situazione finanziaria. Abbastanza stabile la situazione di Lotus, in leggero calo il budget di McLaren (almeno fino all’ingreso di Honda nel 2015), Force India e Toro Rosso ma non tale da pensare ad un ritiro imminente.
Il team elvetico non ha nascosto le difficoltà. Ecclestone è già intervenuto, favorendo alcuni contatti importanti tra i vertici del team e alcuni investitori interessati ad un ingresso nel Circus. Lo stesso Mr. E proverà a fare con i team che qualche anno fa aveva “portato” in F1 e certamente un aiutino arriverà anche per la Williams.
Il patron del Circus della Formula 1 infatti sa di non poter “vendere” a così caro prezzo un circo privo di alcuni dei suoi protagonisti: una griglia di partenza con meno delle attuali 22 monoposto avrebbe poco senso e molto meno appeal per investitori, sponsor, case costruttrici, Tv, etc…
A dire il vero, sempre lo stesso Ecclestone, spalleggiato da Luca di Montezemolo e anche da qualche altro Team Principal, avrebbe sempre pronta nel cassetto la carta “terza vettura“, da schierare in caso di defezione di almeno due degli attuali team.
I prossimi mesi dunque, oltre al valzer di piloti da un team all’altro, saranno molto importanti per definire il layout della griglia di partenza del primo Gp del 2014. Ci saranno tutti gli attuali team, oppure dovremo dire addio a qualche attuale protagonista?
Scritto da: Andrea Gallazzi
