In una splendida intervista di Lee McKenzie ed Andrew Benson, giornalisti della BBC, Fernando Alonso ci confessa tutta la sua frustrazione per non essere riuscito a vincere un titolo negli ultimi anni in Ferrari, ci parla del suo rivale numero uno Sebastian Vettel e del suo futuro…
Fernando Alonso non si tira indietro. Non lo fa in pista e non lo ha fatto nemmeno davanti alle domande dei giornalisti della BBC che lo ha pizzicato sul vivo, visto che con la prima domanda è andato diritto a chiedere se non fa male essere considerato un grande pilota ma non essere riuscito ad andare oltre i due titoli vinti anni fa!
“Un po’, sì”, la risposta del pilota Ferrari. “Io continuo a credere che ho molti anni davanti a me per recuperare alcuni dei campionati che avrei potuto vincere, come per esempio il 2010 e il 2012. Dentro, sto ancora pensando che quando andrò in pensione avrò più di due. Non so quanti, ma avrò più di due. Se non potrò farlo sarà un peccato, sarà triste, perché ho avuto così tante opportunità; ma al momento penso che avremo ancora delle opportunità e non perderemo più.”
Alonso sembra stanco e un po’ pallido, racconta Benson, mentre parla nel motorhome Ferrari nel paddock del Gran Premio.
Con la gara di Interlagos, una delle stagioni più lunghe della Formula 1 si è conclusa; il 2013 era un anno che prometteva tanto per la Ferrari ma ogni sogno iridato è stato poi spazzato via dalla forza della Red Bull e dal suo leader, Sebastian Vettel.
Alonso sa bene che, per qualche episodio o forse per un paio di colpi di scena e del destino, poteva essere lui oggi quello con quattro titoli mondiali e Vettel “solo” due, anziché il contrario.
E invece è andata diversamente: Vettel è entrato nel ristretto ed esclusivo club dei quattro volte campioni del mondo, a fianco a Juan Manuel Fangio, Michael Schumacher e Alain Prost.
La domanda è: “Alonso, ritieni che Vettel sia un grande pilota, del rango dei nomi sopra citati?”
“Il tempo ci dirà – è stata la risposta di Alonso -. Ci sono molti anni. Lui ha 26 anni, così quando avrà una vettura come gli altri, se vincerà, avrà un grande riconoscimento e potrà essere considerato come una delle leggende della F1. Quando un giorno guiderà una macchina come le altre e lui sarà quarto, quinto, settimo, questi quattro titoli vinti saranno cattive notizie per lui, perché la gente vedrà questi quattro titoli anche in maniera peggiore di quello che stà facendo ora”.
Alonso è considerato da molti – tra cui diversi colleghi piloti – come il più grande pilota in attività in F1. Eppure ha vinto il secondo dei suoi titoli mondiali nel lontano 2006 e quest’anno per la terza volta in quattro anni è stato lo sfidante che è riuscito a “dare più fastidio” a Vettel. E non ha avuto difficoltà ad ammettere che anche quest’anno accettare la sconfitta non è stato facile!
C’è un sacco di frustrazione nella squadra (Ferrari, ndr), senza dubbio. Speravamo di fare bene e di poter lottare per il Campionato del Mondo. Quando Red Bull domina questo sport per uno anno è OK! Hanno grandi aerodinamici, hanno una grande squadra. Quando questo accade due anni, la frustrazione cresce un po’, ma può essere a causa del gas di scarico che soffia o il doppio diffusore o qualcosa del genere. Quando questo accade costantemente ogni anno ci sono più frustrazioni e l’atmosfera in tutta la squadre è sempre un po’ peggio e un il nostro stato d’animo è certamente un po’ più triste”.
Ad Alonso è stato poi chiesto se ci sono state delle trattative con la Red Bull ma lo spagnolo ha smentito categoricamente: “No, no, niente di niente, erano solo voci. Quest’anno ci sono state più voci rispetto a qualsiasi altro anno, non solo per me, ma su Hulkenberg, su Kimi (Raikkonen, ndr), all’inizio dell’anno con Multi 21 (quando Vettel ha ignorato gli ordini di scuderia di non sorpassare Mark Webber in Malesia). E’ stata una stagione strana ma, da parte mia, zero, zero colloqui con nessuno”.
Sul suo futuro in Ferrari, Alonso ha confermato di voler rimanere, anche se ha usato le seguenti parole: “Prima di tutto perché ho un contratto (fino al 2016, ndr), che ho bisogno di rispettare e sono felice di rispettare. Secondo perché mi fido della Ferrari che può fare un buon lavoro e confido in questo ogni anno. E’ vero che per quattro anni non abbiamo avuto questa possibilità, ma per il prossimo anno ci sono grandi cambiamenti nelle regole. Nessuno nel paddock può puntare ad una squadra e dire che possono dominare il prossimo anno. Io credo di essere nella migliore squadra per vincere l’anno prossimo e cercheremo di farlo”.
L’ottimismo cala un po’ quando si introduce l’argomento pneumatici. Alonso è stato molto critico con Pirelli in questa stagione. “Le gomme non andavano abbastanza bene quest’anno e questa è la verità. E’ strano vedere Pirelli a volte incolpare me o Mark (Webber, ndr), solo perché erano troppo nervosi. La situazione era fuori controllo , probabilmente e hanno cercato di mascherare un po’ il problema ma , si sa, abbiamo visto tanti problemi con gli pneumatici che non sono positive per lo sport e per gli appassionati e sono pericolosi per i piloti. Quello che vogliamo è uno pneumatico che può durare una gara e può fare un bello spettacolo e questo non dovrebbe essere troppo difficile quando tutte le gomme sono uguali per tutti”.
DAL 2001 AL 2013, TUTTI I PIAZZAMENTI DI ALONSO NEL MONDIALE PILOTI:
ANNO - Pos.
2001 - 23°
2002 - n/a
2003 - 6°
2004 - 4°
2005 - Campione
2006 - Campione
2007 - 3°
2008 - 5°
2009 - 9°
2010 - 2°
2011 - 4°
2012 - 2°
2013 - 2°
