Leo Turrini, noto giornalista e opinionista, ha avuto l’occasione di intervistare Luca Furbatto, ex capo designer della Toro Rosso da poco approdato in McLaren, riguardo all’ingaggio di Jean Eric Vergne da parte della Ferrari in qualità di collaudatore.
Secondo Turrini, innanzitutto, Jev sarebbe stato ingaggiato anche in prospettiva futura, magari dopo un ritiro di Kimi Raikkonen come lui stesso afferma: “E’ lecito supporre che, in prospettiva, il ragazzo possa rappresentare una soluzione per il dopo Raikkonen“. Ovviamente sono discorsi da fare con le relative cautele in quanto non più di qualche anno fa Sergio Perez, pilota della Ferrari Drivers Academy, sembrava in procinto di accasarsi in Rosso al posto di Felipe Massa, salvo poi confermare il brasiliano per un’altra stagione.
Turrini, successivamente, ha lasciato spazio a Furbatto, il quale ha lavorato a stretto contatto durante queste ultime stagioni proprio con Vergne, chiedendogli un parere personale: “Quando è stato accanto a Ricciardo (2012 e 2013, ndr), talvolta Vergne si faceva prendere dalla smania di strafare, soprattutto in qualifica. Ma è uno veloce, abituato a partenze da guerriero. In gara, poi, non molla mai”.
Furbatto, inoltre, ha tentato di spiegare i motivi per cui la Ferrari abbia dato fiducia a Vergne e non abbia puntato su un pilota dell’Academy: “So che qualcuno si chiede come mai la Ferrari non abbia offerto l’opportunità a Rigon o a Marciello, ma credo ci sia una spiegazione molto sensata. Oggi purtroppo le regole non permettono test in pista, quindi i giovanissimi, gli absolute beginners, sono oggettivamente sfavoriti. Vergne ha tre stagioni di esperienza nel suo bagaglio e al simulatore ha lavorato tantissimo con l’ingegner Adami, che adesso è arrivato a Maranello al seguito di Vettel”. Come anticipato nell’introduzione Vergne potrebbe essere l’identikit ideale per il sostituto ideale di Kimi Raikkonen che, molto probabilmente, a fine stagione si ritirerà: “Io ovviamente non so se Jev sia stato preso per l’eredità di Kimi, facciamo dal 2016 o dal 2017. Di sicuro Kimi non è uno fermo, è un campione del mondo!”.
Insomma, l’ingaggio di Vergne sarebbe anche una sorta di “incentivo” per mettere Raikkonen sotto pressione e spingerlo a dare il meglio di se, conscio che alle sue spalle c’è un pilota pronto a prendere il suo posto.
L’ingegnere, infine, ha espresso un suo parere sulla rivoluzione che sta prendendo piede in Ferrari con gli allontanamenti di Fry, Tombazis e Hamashima durante le ultime settimane: “Da lontano, dall’Inghilterra, ho l’impressione che Arrivabene abbia compreso molto bene le esigenze della Ferrari. La rivoluzione in atto a livello di reparto corse è impressionante. Dal mio punto di vista è positivo aver al timone uno come Allison: James è uno dei più bravi nel mestiere, inoltre parla italiano e Maranello c’è bisogno di capire e di farsi capire” – ha commentato Furbatto -. “Mi sembra che Arrivabene stia plasmando la squadra secondo una struttura piramidale, con ruoli e responsabilità precise. Questo è incoraggiante: con la riconquista della serenità, arriveranno anche i risultati. E ti potrà sembrare strano ma anche uno che lavora per la McLaren come me se lo augura, con tutto il cuore”.
