Nell’ultimo weekend prima della pausa estiva, la Formula 1 torna a fare tappa nei boschi di Hockenheim, nel nord del Land Baden-Württemberg in Germania. La prima edizione su questo circuito data 1970 e la gara torna quest’anno in calendario dopo la cancellazione del 2015, dovuta a problemi finanziari.
Dopo gli stravolgimenti del 2002, con la scomparsa dei lunghissimi rettilinei, il tracciato è rimasto immutato. Rimane solo l’incognita derivante dalla mancanza di riferimenti dal 2014, prima stagione della nuova era ibrida.
Sarà emozionante per Sebastian Vettel, per la prima volta al volante di una Ferrari nella gara di casa (la sua città natale, Heppenheim, si trova a poco più di 30 Km dalla pista): “L’anno scorso il GP non c’è stato, ora penso sia fantastico tornare a correre in Germania. Essendo tedesco, credo che per tutti i piloti tedeschi sia un privilegio poter correre nella nostra terra natale, di fronte ai nostri connazionali. Non vedo l’ora… Per me sarà la prima volta con la Ferrari, quindi penso che sarà una sensazione davvero speciale. Credo di conoscere il tracciato abbastanza bene, perché ci ho gareggiato molte volte, quando ero nelle categorie minori. Mi è sempre piaciuto e speriamo di riuscire ad essere competitivi. Credo sia un buon mix, c’è tutto ciò che un pilota può chiedere. Un tracciato abbastanza “tecnico”, dove fare tutto bene non è facile ed è abbastanza complicato anche trovare il giusto bilanciamento della vettura, dal momento che ci sono molte curve a velocità diverse: ma di certo è una pista divertente”.
VIDEO F1: Il GP di Germania con Sebastian Vettel – Ferrari 2016
Vettel è tornato anche sulla vicenda della pole position di Nico Rosberg in Ungheria, conquistata in regime di bandiere gialle: “La F1 deve essere un esempio. Se in una gara di kart ci dovesse essere una doppia bandiera gialla sul tracciato, i ragazzi potrebbero prendere l’esempio del sabato di Budapest e decidere di non rallentare. Non sarebbe un comportamento da prendere come modello”, ha commentato il pilota di Maranello.
“In passato non c’era la tecnologia attuale per valutare tutte le varie situazioni in pista – ha aggiunto Vettel –. Le regole sono chiare: quando viene esposta la bandiera gialla bisogna rallentare, con la doppia gialla bisogna rallentare sensibilmente quasi fino a fermarsi”.
“Probabilmente – ha concluso il pilota Ferrari – quando un pilota decelera solo di qualche chilometro e perde circa mezzo decimo, non credo che si stava preparando a fermare la monoposto. È una di quelle regole su cui dobbiamo cercare di discutere. A me non piace vedere colleghi penalizzati, ma ripeto, in Ungheria non abbiamo dato un bell’esempio”.
