
Una Mercedes che si è nascosta ad arte nel corso dei test pre-stagionali parte però all’attacco di questo nuovo campionato di Formula 1. Dalle dichiarazioni più o meno prudenti dei suoi diretti rappresentanti si intravede un grande desiderio di dare il via a questo 2018. I molti pronostici che sono stati fatti sin qui non possono prescindere dalla forza di questa corazzata anglo-tedesca, che inizia la sua campagna mondiale con l’obiettivo di eguagliare i record stabiliti dalla Ferrari nell’era Schumacher.
Il Team Principal delle frecce d’argento Toto Wolff, parlando ai microfoni di ESPNF1, ha preferito un approccio diplomatico e bilanciato nel fare le sue previsioni per la stagione 2018. Per prima cosa, ha voluto esprimere soddisfazione per il lavoro svolto dai suoi nel corso del lungo inverno: “Siamo entusiasti di tornare a correre. Tutto ciò che abbiamo fatto negli ultimi mesi erano solo i primi passi per iniziare la nostra campagna 2018 – dal primo assemblaggio della macchina al fire-up, dal lancio di Silverstone ai test di Barcellona. Ora arriva il momento di capire cosa abbiamo: come dice un vecchio proverbio, when the flag drops, the bullshit stop”.
Il manager austriaco, come molti altri addetti ai lavori che si sono sin qui espressi, prevede una lotta a tre per lo scettro iridato: “Quest’anno promette di portare un’emozionante battaglia a tre tra noi, la Ferrari e la Red Bull. Tutti a Brackley e Brixworth hanno lavorato molto duramente per assicurarsi di approcciarci a questa lotta con la miglior macchina possibile”.
Nel corso dell’inverno, Andy Cowell, responsabile del reparto motori del Team Mercedes, aveva promesso una nuova power-unit che abbattesse la barriera dei mille cavalli. A margine dell’ufficiale ritorno in pista della W09 Hybrid, Cowell ha dichiarato che la compagine di Brackley e Brixworth ha in serbo la più potente modalità di qualifica di sempre, andando ancor più ad estremizzare l’overboost dato dal famoso “bottone magico”. Se gli altri costruttori hanno affermato di partire dagli stessi livelli di potenza dell’anno scorso per preservare l’affidabilità, la Mercedes ha lavorato duramente per migliorare ulteriormente la sua power-unit: “E’ più elegante, si adatta meglio con i limiti aerodinamici della macchina. Sapremo ad Abu Dhabi se è durata di più rispetto al precedente motore. C’è stata una spinta continua per assicurarci che le nostre modalità da qualifica e gara fossero più forti che mai”.
Una Mercedes che è risultata davvero impressionante nei long run effettuati nel corso dei test di Barcellona, ha però faticato con le gomme più morbide portate da Pirelli, riscontrando importanti problematiche di blistering. Valtteri Bottas, nel preview del Gran Premio d’Australia, ha confermato di fatto le difficoltà incontrate nei test: “A Barcellona la nostra macchina funzionava bene, ma abbiamo avuto qualche difficoltà con le mescola più morbide. Questa però è Melbourne, una pista diversa e quindi spero che le cose andranno bene”.
Per un Bottas più prudente abbiamo invece un Hamilton determinato nel portare a casa il quinto titolo piloti della sua carriera, traguardo che lo affiancherebbe a Fangio nella classifica all-time. Nel corso della conferenza stampa del giovedì a Melbourne, Hamilton ha parlato anche delle sue motivazioni nella rincorsa al quinto titolo iridato: “Io penso solo ad abbattere nuove barriere, spingere al massimo e sfruttare il mio potenziale, che ancora non conosco a pieno”. Così come nella passata stagione, il 2018 vedrà riproporsi il duello con Sebastian Vettel, pilota molto spesso lodato a parole da Hamilton. L’alfiere della Mercedes non ha poi rinunciato a una piccola provocazione nei confronti del suo ex rivale Nico Rosberg, reo di aver abbandonato la massima categoria troppo presto: “Credo che innanzitutto sia un privilegio poter essere in Formula 1 e correre per i nostri team, per quanto mi riguarda la Mercedes. Quando arrivi alla fine vuoi sapere di aver lottato contro i migliori, alcuni escono in anticipo di scena, altri che magari hanno vinto un campionato ma non sono stati abbastanza competitivi. Se vuoi essere il migliore devi battere piloti come Seb, uno dei più grandi di tutti i tempi”.
Il pilota anglo-caraibico ha indicato nella Red Bull la favorita per la gara di apertura di questo mondiale: “La Red Bull ha fatto un ottimo lavoro, su questa pista serve tantissimo carico aerodinamico e loro hanno sempre avuto più carico degli altri. Penso possano essere molto difficili da battere, lo scopriremo comunque domani”.
In una stagione che in molti prevedono che sarà molto combattuta, la Mercedes si presenta al via con i favori del pronostico, considerando come ha dominato la scena negli ultimi anni. La competizione si preannuncia comunque molto accesa, sia in un duello interno tra Hamilton e Bottas da non sottovalutare, che contro le altre scuderie. Con tre top team molto vicini (almeno secondo le previsioni), ci sono tutti gli elementi per assistere ad un grande inizio di 2018. Per Mercedes, una caccia continua per riscrivere la storia della Formula 1.