
Non più di qualche settimana fa vi avevamo parlato della necessità, secondo il responsabile Red Bull Chris Horner, di una regolamentazione dell’uso dell’olio nelle fasi di qualifica. La FIA, infatti, aveva posto dei paletti solamente per quanto riguardava la corsa, con un vincolo di 0,6l/100km a partire da questa stagione, dopo una prima riduzione a 0,9l/100km nel Gran Premio del Belgio 2017.
Ad alzare la voce era stato proprio il responsabile del team anglo-austriaco, il quale aveva chiesto una modifica al regolamento, in modo da poter verificare l’uso dell’olio anche al sabato: “Ci piacerebbe vedere una modifica del regolamento, perché al momento non vi è ancora nulla di specifico riguardo alle qualifiche qualifiche. Le regole considerano solamente l’utilizzo ingara, ma noi riteniamo che ci siano delle lacune per quanto riguarda le qualifiche che bisogna sistemare per quanto riguarda i consumi. Abbiamo visto come è stato affrontato per quanto riguarda la corsa, ma se si trovasse un modo per usare l’olio in un modo diverso in qualifica, ciò offrirebbe un significativo aumento delle prestazioni al sabato. Ci piacerebbe che la questione si chiudesse al più presto” aveva detto Horner.
Ora è arrivata la risposta della FIA. Secondo quanto riporta Auto Motor und Sport, a partire dal Gran Premio d’Australia l’uso dell’olio sarà regolamentato anche nelle fasi di qualifica, dovendo sempre sottostare all’obbligo di 0,6l/100km. Per verificare che le squadre non eccedano oltre il limite imposto dal nuovo regolamento tecnico, la FIA procederà ad un’ispezione manuale del quantitativo d’olio presente sulle varie vetture, pesando e annotando i dati ottenuti. Questo comporterà, però, dei grandi problemi, perché non tutte le squadre hanno i serbatoi dell’olio nella stessa posizione e non tutti hanno lo stesso numero di contenitori. Potrebbe infatti accadere che un team sia costretto a sottostare alle verifiche tecniche, vedendosi costretto a smontare parte della vettura per avere accesso al (oppure ai) serbatoio dell’olio. Questo procedimento implicherà tempi di lavoro nettamente più lunghi rispetto a quelli del 2017, rallentando anche il lavoro delle scuderie stesse, soprattutto in fasi concitate come quella della qualifica. La Federazione Internazionale dell’Automobile ha comunque tenuto a precisare che nessuna monoposto potrà lasciare la postazione se non conclusi i test.
Sarà quindi un discorso molto più complicato che potrebbe richiedere del tempo per entrare in piena efficienza, seppur pesare manualmente i contenitori dell’olio rimane comunque una soluzione piuttosto sparatana e arcaica.