
L’ex responsabile dell’Ufficio Stampa della Scuderia Ferrari, Alberto Antonini, che ora scrive per FormulaPassion, ha dato il suo parere sul momento che sta vivendo Sebastian Vettel e sulle critiche, più o meno legittime, che gli stanno piovendo addosso.
Anche se lo stesso Antonini non ha risparmiato qualche giudizio critico nei confronti di Vettel, ora non vuole addossare tutte le colpe del deludente inizio di stagione della Ferrari al tedesco: “Non rinnego una sillaba di quanto scritto finora, sul fatto che Seb non sia il miglior Seb di sempre. Dico solo che non ha senso prendersela con un solo uomo se, dopo due gare, le cose stanno come stanno”. E aggiunge scherzando: “Vi confido una cosa in un orecchio: non è stato Vettel a provocare il guasto all’iniettore di Leclerc, in Bahrain. E ve ne dico un’altra: se la Ferrari fosse perfetta, avrebbe già vinto”. Non dimentichiamo che in Bahrein i problemi tecnici non hanno colpito solo la vettura di Leclerc, ma anche quella del tedesco, con l’ala anteriore che si è staccata improvvisamente lungo il rettilineo.
Avendo vissuto a stretto contatto con Sebastian ai tempi della Ferrari, Antonini ne conosce a fondo i pregi, ma anche i difetti: “È testardo come un tedesco, ha l’umorismo di un tedesco, ascolta musica tremenda e crede che sia cool portare i pantaloni corti a trentadue anni, con la foresta amazzonica sulle gambe – ha continua -. Però, in questo momento, per me è uno sportivo in un momento difficile, che fra l’altro se la tira meno di Icardi. E anche se fa finta di fregarsene di quello che scrivono i giornali, sa benissimo cosa c’è sulle pagine scritte nella sua lingua e nella nostra”.
Già, aggiungiamo noi, perché Vettel, in questi anni in Ferrari, ha imparato anche l’italiano (fatto non certo scontato visti i precedenti) immergendosi completamente nella nostra cultura. E si sarà anche ben presto accorto, a sue spese, che se c’è una cosa in cui gli italiani non sono secondi a nessuno è andare alla ricerca di un capro espiatorio e, all’occorrenza, sommergerlo di critiche. Per una volta allora ci piace giocare a fare i bastian contrari e schierarci dalla parte di Sebastian, anche e soprattutto per il bene della Ferrari.
L’articolo completo di Alberto Antonini, lo puoi trovare su FormulaPassion.
Scritto da: Fabio Parolin