
Fernando Alonso è tornato questa settimana alla guida della McLaren. Lo ha fatto durante i due giorni di test che si sono svolti sul circuito di Sakhir, eseguendo essenzialmente un lavoro di test per la Pirelli. A margine di questa esperienza, lo spagnolo due volte Campione del Mondo ha espresso le sue sensazioni riguardo alla nuova MCL 34.
“Ovviamente è stato fatto un passo avanti in ogni aspetto della vettura”, ha sottolineato l’asturiano. “La MCL 34 ha molto più grip e molto meno drag in rettilineo rispetto alle precedenti macchine di Woking. Anche con il motore è stato fatto uno step non indifferente; nel complesso, la squadra sta procedendo nella giusta direzione”. Alonso ha anche sottolineato come, per il 2019, il programma di sviluppo sia molto più strutturato rispetto alle stagioni precedenti: “Sono contento di vedere come ci sia un’ottima base e un altrettanto buono programma di sviluppo. La scorsa stagione ci siamo fermati a Barcellona con gli aggiornamenti della vettura, e arrivare fino ad Abu Dhabi è stato un calvario, specialmente se consideriamo che era la mia ultima stagione in Formula Uno”.
Alonso ha anche commentato l’inizio di questa stagione di quello che è ancora il suo team, che lo accompagnerà nella sua avventura ad Indianapolis. “Abbiamo visto che se vogliamo competere con i tre top team dobbiamo fare un altro salto in avanti, senza dubbio. Comunque credo che essere lì a lottare con la Haas al momento sia un ottimo inizio, e anche in macchina ho avuto questa sensazione”.
Non è un segreto che Fernando non si consideri un ex pilota. La sua partecipazione alla 500 Miglia di Indianapolis e i continui test con vetture di ogni tipo lasciano intendere che il sacro fuoco non si è ancora spento, e lo che lo spagnolo abbia ancora tanta voglia di divertirsi e divertire. Lui stesso ha lasciato aperta la porta ad un ritorno nel Circus nel 2020 se ci fossero le possibilità di correre in un top team. Le prestazioni di questa nuova McLaren lo hanno in qualche modo fatto pentire della sua decisione? “Assolutamente no. Penso che gli obiettivi da raggiungere siano stati raggiunti in passato, non ho rimpianti. Se dovessi decidere di tornare in Formula Uno, sarebbe per tentare di vincere un altro Mondiale, non certo per finire sesto o settimo. Nessun pilota sarebbe tentato da un’opzione simile!”.
Sainz e Norris possono stare tranquilli dunque; al momento non ci sono le condizioni per rivedere Alonso alla partenza del Mondiale 2020, almeno con la McLaren. Sicuramente, la situazione cambierebbe se un top team offrisse un sedile allo spagnolo. Staremo a vedere…