
Impotente. Questo è stato Sebastian Vettel per tutta la durata del Gp dell’Azerbaijan al cospetto delle Mercedes. Ma non certo per colpa sua. Come in Cina, anche in questo caso il pilota tedesco non poteva portare più in alto la Ferrari del terzo posto finale, non lontano dalle frecce d’argento. Non lontano, ma ancora una volta dietro. Sempre, rigorosamente, dietro.
È questo il problema. E così, mentre la Mercedes centra lo storico record delle quattro doppiette consecutive in apertura di Mondiale, il Cavallino continua a leccarsi le ferite. Questa di Baku doveva essere la gara del riscatto. Quella in cui assestare un colpo deciso alla Mercedes per non farla scappare troppo. Non è stato così. In questo scenario molto deludente per le ambizioni di Maranello, però, la scuderia sembra aver ritrovato il suo campione. Vettel infatti appare recuperato sul piano psicologico.
Dal precedente weekend in Cina sta disputando gare ineccepibili. Non commette errori, corre con la testa, raccoglie il massimo risultato possibile e non si abbandona alla depressione. Nonostante il momento negativo, a fine gara non era scuro in volto come in passato. Deluso, ovviamente, ma non rassegnato e speranzoso nel prossimo futuro. Il “sembra” è comunque d’obbligo perché è più facile, mentalmente, correre quando sai di non avere sul momento la vettura migliore del lotto che non il contrario. Gareggi più sereno, senti meno la pressione e afferri tutto quello che di buono ci sia raschiando il fondo del barile.
Ma ciò vale fino ad un certo punto quando hai in squadra uno come Charles Leclerc, che di pressione ne mette tanta in ogni occasione. Come al solito il tempo sarà il miglior giudice anche sulla ripresa o meno del tedesco. Tuttavia, dopo la parabola discendente in cui è piombato dal Gp di Germania dello scorso anno e le pesanti critiche ricevute, il campione tedesco vede l’uscita dal tunnel. I segnali sono incoraggianti. E un Vettel così concreto, solido e lucido serve tanto a questa Ferrari. A Baku non gli si poteva chiedere di meglio di quanto ottenuto sotto la bandiera a scacchi.
Ha sofferto molto ad inizio gara con le gomme soft (come anche Leclerc successivamente nonostante il giro più veloce) e ha offerto il meglio della Ferrari con le gialle medie. Calzando questo tipo di gomme al pit-stop è rimasto vicino a Bottas ed Hamilton per tutto il resto del Gp. Ma non poteva attaccare i due piloti davanti a lui semplicemente perché non ne aveva più di loro. Resta da vedere cosa sarebbe accaduto se Leclerc avesse disputato la Q3.
Il fenomeno monegasco aveva fatto tremare tutti nelle libere e nelle prime fasi delle qualifiche dimostrandosi più veloce anche del più esperto team mate. Questa volta, però, l’errore è stato il suo. Ci può stare, ci mancherebbe, ma i punti più importanti li ha colti Vettel. Piuttosto, adesso alla vigilia della tradizionale prima gara europea in Spagna, la Ferrari si trova già di fronte al bivio semi decisivo della stagione.
O vince o rischia di correre solo per il secondo posto anche in questo 2019. Si tratta già di un tornante decisivo del Mondiale. Non ci sono molti margini su cui poter ragionare dopo la quarta stangata consecutiva inflitta alla Rossa dalla Mercedes. A Barcellona, nel 2018, Lewis Hamilton ha iniziato la scalata verso il quinto titolo. E sempre a Barcellona la Ferrari SF90 è stata la regina dei test precampionato durante l’inverno. Ma da allora sono cambiate tante cose.
GP AZERBAIJAN F1 2019 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 28 Aprile 2019 Pos Nr Pilota Team Tempo/Gap 1 77 V. Bottas Mercedes 1:31'52"942 2 44 L. Hamilton Mercedes + 1"524 3 5 S. Vettel Ferrari + 11"739 4 33 M. Verstappen Red Bull + 17"493 5 16 C. Leclerc Ferrari + 69"107 6 11 S. Perez Racing Point + 76"416 7 55 C. Sainz McLaren + 83"826 8 4 L. Norris McLaren + 100"268 9 18 L. Stroll Racing Point + 103"816 10 7 K. Raikkonen Alfa Romeo + 1 giro 11 23 A. Albon Toro Rosso + 1 giro 12 99 A. Giovinazzi Alfa Romeo + 1 giro 13 20 K. Magnussen Haas + 1 giro 14 27 N. Hulkenberg Renault + 1 giro 15 63 G. Russell Williams + 1 giro 16 88 R. Kubica Williams + 2 giri 17 10 P. Gasly Red Bull Ritirato 18 8 R. Grosjean Haas Ritirato 19 26 D. Kvyat Toro Rosso Ritirato 20 3 D. Ricciardo Renault Ritirato CLASSIFICA PILOTI F1 2019 1 V. Bottas Mercedes 87 2 L. Hamilton Mercedes 86 3 S. Vettel Ferrari 52 4 M. Verstappen Red Bull 51 5 C. Leclerc Ferrari 47 6 P. Gasly Red Bull 13 7 K. Raikkonen Alfa Romeo 13 8 S. Perez Racing Point 13 9 L. Norris McLaren 12 10 K. Magnussen Haas 8 11 N. Hulkenberg Renault 6 12 D. Ricciardo Renault 6 13 C. Sainz McLaren 6 14 L. Stroll Racing Point 4 15 A. Albon Toro Rosso 3 16 D. Kvyat Toro Rosso 1 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2019 1 Mercedes 173 2 Ferrari 99 3 Red Bull 64 4 McLaren 18 5 Racing Point 17 6 Alfa Romeo 13 7 Renault 12 8 Haas 8 9 Toro Rosso 4 10 Williams 0
GP AZERBAIJAN F1 2019 – I VIDEO
GP AZERBAIJAN F1 2019 – LE FOTO
[ngg src=”galleries” ids=”406″ display=”basic_thumbnail”]