
Nel Gran Premio di Azerbaijan, la Mercedes ha scritto un’ulteriore pagina del libro dei record della Formula 1. Mai nessun team nella storia era riuscito a conquistare quattro doppiette nelle prime quattro gare di una stagione.
Con 173 punti conquistati su 176 disponibili (mancati solo 3 punti extra assegnati al giro veloce), il team capitanato da Toto Wolff ha iniziato in modo impressionante la rincorsa a quello che sarebbe il sesto titolo consecutivo. Se il campionato costruttori vede già un divario importante sui rivali, quello piloti risulta più aperto: Hamilton e Bottas si sono sin qui spartiti equamente le vittorie, con Vettel che paga un distacco di 35 punti.
Il protagonista inaspettato di questo avvio travolgente da parte della Mercedes è senz’altro Valtteri Bottas. Il pilota finlandese ha zittito ogni critica, facendo leva su un forte sentimento di rivalsa dopo un 2018 in cui era stato etichettato come comprimario, spesso con epiteti denigratori. Il vincitore di Baku non perde occasione per rimarcare, con parole e fatti, la propria ambizione. A chi gli ha chiesto quale sia il punto di forza della corazzata anglo-tedesca, Bottas si è identificato lui stesso come carta vincente. Il pilota finlandese, eccezion fatta per la consueta pretattica Mercedes nel dare per favorita la Ferrari, è aggressivo nelle dichiarazioni tanto quanto in pista, dove sin qui ha dimostrato di saper tenere testa al pentacampione Lewis Hamilton.
Per il campione del mondo in carica si prospetta una stagione di lotta intestina, contro un Bottas pronto a dare tutto per poter far svoltare la sua carriera. Nelle quattro gare disputate, il pilota inglese ha mostrato un potenziale superiore, non riuscendo però a essere impeccabile, specialmente in qualifica. È fatto noto che Hamilton carburi col proseguire della stagione: sarà interessante osservare se riuscirà a correggere queste piccole sbavature, ritornando a essere dominante.
Lo scontro tra Hamilton e Bottas, dentro e fuori dalla pista, finora è stato corretto. Anche nel timido tentativo d’attacco da parte di Hamilton nel corso dei primi metri del Gran Premio di ieri, Bottas ha sempre lasciato lo spazio al rivale, evitando qualsiasi collisione.
Toto Wolff, interpellato in merito al rapporto tra Lewis e Valtteri, ha tracciato un parallelismo con l’era Rosberg: “Per certi aspetti mi ricorda la rivalità tra Nico e Lewis, nel senso che prendiamo atto di avere due piloti in grado di vincere il campionato. Poi sta anche a noi, insieme agli stessi piloti, ricordare che se si commettono errori Vettel o Leclerc tornerebbero subito a ridosso. Ci sono 21 gare da fare e non vogliamo rivivere quello che abbiamo dovuto affrontare con Nico e Lewis“.
Il Team Principal della compagine di Brackley si è detto pronto ad applicare contromisure e ammonizioni nel caso in cui la convivenza tra i due piloti dovesse diventare fallosa: “Siamo fortunati, perché tra loro c’è un ottimo rapporto, si rispettano senza fare giochi sotto banco. Però, abbiamo imparato che bisogna considerare l’eventualità che le relazioni si deteriorino. Entrambi i piloti hanno l’ambizione di vincere il campionato e noi vogliamo che siano aggressivi e motivati, quindi se vuoi un leone non puoi aspettarti il comportamento di una pecora. Ma il rispetto deve esserci sempre, è uno dei nostri punti di forza. Non permetteremo che la relazione tra i nostri piloti si deteriori fino al punto da creare una ricaduta negativa sulla squadra. Se dovesse accadere, abbiamo pronti cartellini gialli e rossi. Al momento, tuttavia, siamo lontani da questo scenario“.