Mattia Binotto, da quando è team principal della Ferrari, non si è mai sbilanciato più di tanto sulle prestazioni della sua vettura. Forse è proprio per questo motivo che le sue parole relative a questi giorni di test sono state spiazzanti per molti tifosi della Rossa. “La prestazione è da sei, forse anche meno“, ha dichiarato l’ingegnere reggiano. “In questi giorni al mattino abbiamo fatto prove di qualifica, mentre al pomeriggio ci siamo concentrati più sul passo gara; in qualifica non siamo veloci, altrettanto in gara, anche se qui forse siamo messi meglio”.
Insomma, c’è poco da stare allegri dalle parti di Maranello, a sentire la voce di Binotto, che però sembra peccare di umiltà. “Per noi era importante capire la macchina, ci siamo concentrati su questo”. La prestazione non è arrivata, dunque, ma sembra che non si sia cercata la sparata come l’anno scorso, quando tutti si erano illusi di avere il mondiale in mano. Chiaro, la Mercedes sarà fortissima, così come la Red Bull, ma sarà solo Melbourne che ci darà i reali valori in campo. In Australia capiremo realmente se Binotto ha detto la verità, o semplicemente ha nascosto il reale potenziale della SF1000.