
Dopo i test pre stagionali Mercedes non ha dormito sonni tranquilli a causa di alcuni problemi tecnici in cui sono incappati i team motorizzati con la Power Unit tedesca.
Sono state ben cinque infatti le Power Unit Mercedes che hanno dato “forfait” durante i test, inclusa pure quella montata sulla W11. Toto Wolff infatti, nelle sue dichiarazioni, sembrava un po’ preoccupato per questa situazione, soprattutto in vista di Melbourne.
Analizzando i problemi avuti durante i test, la maggior parte dei problemi riscontrati alle Power Unit Mercedes riguardano veri e propri cedimenti meccanici. Una possibile causa, confermata anche dal Team Principal della scuderia campione del mondo, è dovuta ai nuovi regolamenti 2020, che vincolano i lubrificanti.
Da questa stagione infatti la FIA ha dimezzato la quantità di oli lubrificanti da utilizzare, stabilendo una portata di massa fluida massima pari a 0.3 litri ogni 100 km. Di questo nuovo regolamento ne sta risentendo molto dunque la Power Unit Mercedes, che molto probabilmente a Melbourne correrà in mappatura più “safe”.
Entrando nel dettaglio dei problemi riscontrati durante i test, i cedimenti avvenuti alla Power Unit riguarderebbero parti meccaniche, e non ibride. Il motore 1.6 endotermico patisce dunque la scarsa lubrificazione, che porta le parti meccaniche a soffrire di forti attriti ad alti regimi di rotazione.
Un’altra contro causa potrebbe essere risalente al surriscaldamento della Power Unit, che non permette agli oli lubrificanti di ridurre gli attriti delle parti in movimento. Alte temperature infatti abbassano il livello di viscosità del fluido lubrificante, non permettendo allo stesso di abbassare le temperature di esercizio, creando dilatazione termiche e rotture meccaniche.
In questo video Fabiano Vandone analizza i problemi di affidabilità della Power Unit Mercedes, soprattutto in vista del Gran Premio d’Australia.