
Va benissimo Vettel-Leclerc, va bene, anzi molto bene Hamilton-Bottas ma Ricciardo-Ocon vi sembra poca roba? La coppia di piloti Ferrari viene riconosciuta all’unanimità come la più forte del Mondiale di F1 2020.
Era opinione comune anche lo scorso anno e certamente c’è molto di vero. Un campione affermato anche se un po’ sbiadito, quattro volte iridato e un giovane rampante dotatissimo, subito in grado di battere i più titolati ed esperti rivali. Ma perché sulla coppia Mercedes qualcuno osa obiettare qualcosa? Assolutamente no. Con il pilota che sta dimostrando di essere il più forte in circolazione (Hamilton) e un team mate consistente e molto veloce (Bottas), la scuderia regina dell’era turbo-ibrida è in una botte di ferro. Indubbiamente.
Ma non sono le uniche “golden couples” del Circus nella stagione che sta per iniziare, coronavirus permettendo. Perché, a ben guardare, non è che i drivers degli altri teams stiano lì a pettinar le bambole o siano quattro pischelli, senza né arte né parte. La prima di queste coppie, extra Ferrari e Mercedes, che spicca e promette tantissimo è proprio quella Daniel Ricciardo-Esteban Ocon. Una miscela di grande qualità e potenziale, soltanto desiderosa di essere assecondata da una Renault R.S.20 in forma (come sembra) per fare fuochi d’artificio in pista. Ocon ha già fatto vedere di che pasta è fatto nel 2017 e 2018 mettendo in serie difficoltà Sergio Perez nella ex Force India. Adesso, dopo un anno lontano dai Gp, è carico a mille per sbocciare. Finalmente. Dal canto suo Ricciardo non ha bisogno di presentazioni e proprio dall’arrivo del francese potrebbe trarre nuove motivazioni per alzare ancora un’asticella già molto elevata. Un duo piuttosto forte che potrà esserlo ancora di più se entrambi non si pesteranno i piedi.
L’unico problema, infatti, potrà essere la probabile forte e incontrollata rivalità che potrà nascere tra i due. Ma dopo Vettel-Leclerc ed Hamilton-Bottas rappresenta, forse, la coppia più dotata. Altra unione ben assortita è quella in casa Red Bull tra il talento cristallino di Verstappen e il freddo quanto concreto e veloce Albon. Quest’ultimo avrà la grande occasione di continuare il percorso di crescita, partendo già da un’ottima base. E poi c’è la dinamica freschezza vantata dalla Mclaren con Carlos Sainz jr e Lando Norris. Il primo, entrato a far parte dei migliori piloti approdati in F1 negli ultimi anni e il secondo pronto a sfondare, dopo aver dimostrato ottime capacità. Occhio, infine, allo schieramento Alpha Tauri (Kvyat-Gasly) e all’abbinamento Perez-Stroll nella Racing Point con il canadese che appare sempre più in palla e sempre meno relegato al ruolo di “raccomandato”.