
Con poco più di sette chilometri, Spa-Francorchamps è la pista più lunga dell’intero mondiale di Formula 1.
Nonostante due frenate – la “Les Combes” al termine del rettilineo del Kemmel e la chicane “Bus stop” immediatamente prima del traguardo – caratterizzate da elevatissime energie, il resto del tracciato è decisamente leggero per l’impianto frenante perché caratterizzato da curvoni veloci che determinano frenate poco impegnative e garantiscono un ottimale raffreddamento dell’impianto.
Soprattutto in coincidenza di condizioni climatiche avverse, situazione piuttosto comune nelle Ardenne, si possono verificare problemi legati all’eccessivo raffreddamento.
Secondo i tecnici Brembo il Circuito di Spa-Francorchamps rientra nella categoria dei circuiti più impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4, identico alla pista di Monza su cui si correrà fra una settimana.
Brembo Brakes Facts Formula 1 2020: i freni F1 al Circuit de Spa-Francorchamps
Delle sette frenate del GP Belgio, tre sono considerate altamente impegnative per i freni e due sono di media difficoltà e le restanti due sono light. La più dura per l’impianto frenante è la curva 18: le monoposto vi arrivano a 333 km/h e scendono a 92 km/h in soli 134 metri. Ai piloti di Formula 1 basta frenare per 2,78 secondi ma devono applicare una forza di 207 kg sul pedale del freno ed affrontare una decelerazione di 5,9 g.
