Nella serata di oggi, un po’ a sorpresa, il Team Renault di Formula 1 ha comunicato di aver rinunciato ufficialmente al ricorso contro la Racing Point. Cosa farĂ ora la Ferrari, unico costruttore ad avere ancora un ricorso attivo?
Dopo aver battagliato in pista ma soprattutto fuori per fare luce e avere maggior giustizia sul caso Racing Point, la Renault ha deciso di fare un passo indietro e di rinunciare all’appello. Il team francese, attraverso il tweet che vi mostriamo qui sotto, non procederĂ oltre!
Renault DP World F1 Team confirms that it has requested to withdraw the appeals lodged against the stewards’ decisions in relation to BWT Racing Point F1 Team’s brake ducts. pic.twitter.com/4jMHvU8oKC
— Renault F1 Team (@RenaultF1Team) August 25, 2020
“Al di lĂ della decisione – si legge nel comunicato -, la questione riguarda anche aspetti vitali in merito all’integritĂ della Formula 1, sia durante la stagione corrente che il futuro. Tuttavia, un lavoro inteso e costruttivo tra la FIA, il Team Renault e gli stakeholder della Formula 1 ha portato a progressi concreti in merito al salvaguardare dell’originalitĂ nello sport grazie ai nuovi regolamenti sportivi e tecnici previsti per la stagione 2021, confermando i requisiti per essere qualificati come costruttore. Il raggiungimento di questo obiettivo strategico, nell’ambito del nuovo Patto della Concordia, era la nostra prioritĂ . La controversia di quest’inizio di stagione dovrebbe essere lasciata alle spalle, in quanto dobbiamo concentrarci sul resto di questo inteso ed unico campionato”.
Questo passo indietro di Renault potrebbe rivelarsi un boomerang anche per Ferrari che, per ora, resta l’unico costruttore ad avere ancora attivo un appello sul caso Racing Point. Soprattutto per Mattia Binotto, un passo indietro oggi potrebbe significare un gesto del tutto incoerente con le sue recenti dichiarazioni che, oltre a colpire i copioni della Racing Point, puntavano il dito contro chi “aveva passato il compito”, ovvero la Mercedes!
