
La crisi economica è una brutta bestia da gestire, specie per un team di Formula 1 glorioso come la Williams che ha bisogno di proteggere la sua reputazione, oltre che la sua stessa esistenza nello sport. Dopo essere stata messa in vendita, la squadra di Grove ha finalmente trovato un acquirente. Si tratta del gruppo americano di investimenti Dorilton Capital che avrà l’arduo e oneroso compito di ridare lustro ad un team mangiato internamente dalla crisi e dalla cattiva gestione sportiva delle ultime stagioni.
L’inizio di una nuova era a stelle e strisce per la Williams. Come scritto nel comunicato ufficiale, la squadra si dichiara “contenta di aver trovato un accordo con la Dorilton che crede nei valori e nella passione del team, che ne riconosce il potenziale”. Cosa da non sottovalutare per i puristi, è che il gruppo americano non ha alcuna intenzione di cambiare sia il nome, sia la sede del team. Col progetto in mente di legare il futuro della Williams ad un grande e vittorioso passato. Magari ritrovando la voglia di vincere e l’organizzazione di un tempo.
E’ tramontata l’epoca della gestione familiare della squadra. Sono cambiati i tempi, è cambiato il mondo. Era ora di un netta virata per la Williams che non ha più al timone il vecchio grande Frank, artefice di un indimenticabile miracolo sportivo. Dorilton Capital parte con i migliori propositi del mondo e tutti gli appassionati della Formula 1 sperano davvero in una rinascita del team. Bisognoso, più che mai, di ritornare ad alti livelli.
Ma forse è la Formula 1 stessa che ha bisogno della Williams a combattere per la vittoria. Esempio di come si possano raggiungere risultati impensabili partendo dal nulla. E ancora una volta si deve ripartire dal nulla, o quasi. Stavolta però, come una fenice, rinascendo dalle proprie ceneri. Magari cominciando a puntare seriamente sul grande talento di George Russell per un progetto a lungo termine.