
E’ un Mattia Binotto senza peli sulla lingua quello che, ai microfoni di Mara Sangiorgio si Sky Sport F1, ha spiegato le motivazioni che hanno spinto la Scuderia Ferrari a fare ricorso contro la sentenza della FIA sul caso Racing Point.
“Come Scuderia – ha detto il Team Principal – abbiamo già parlato venerdì e detto quello che pensiamo, ci sono state le proteste e un verdetto. E il primo verdetto è che quanto fatto è illegale. Questo è un punto di partenza, si può essere furiosi o meno, ma c’è una irregolarità e una violazione del regolamento”
Binotto ha poi fatto un paragone scolastico, tirando in causa così anche Mercedes: “La violazione è come copiare un compito, c’è chi lo copia e chi lo passa”. Chiaro quindi il riferimento al team rivale, reo di aver passato il compito al Team Racing Point!
“Per noi i fatti sono evidenti – ha concluso poi Binotto -. Non si tratta di essere arrabbiati o furiosi, siamo competitors tra noi, è normale che ognuno guardi ai propri interessi e da parte nostra prendiamo l’esito di una sentenza dopo un reclamo. Riteniamo che la penalità non sia adeguata, per questo andremo in appello, abbiamo quattro giorni per renderlo ufficiale. E andremo avanti”.