Scatta la “febbre” per il Gp dell’Emilia-Romagna sulla storica pista di Imola, che rientra nel calendario di F1 dopo 14 anni di astinenza. Da lunedì 5 ottobre, infatti, partirà la prevendita dei biglietti per l’attesissimo weekend del 31 ottobre-1 novembre. Una “febbre”, ovviamente, al ribasso in tempi di Covid-19 che non consentirà i suggestivi e caldi pienoni del passato ma pur sempre molto elevata. Il nome Imola, infatti, ha un alto potere seduttivo naturale per tutti gli appassionati dei motori, F1 in primis. Evoca pagine di storia eccitanti (con la brutta parentesi del 1994) scritte sul circuito intitolato ad Enzo…
Autore: Alessandro Crupi
Chiusa la parentesi Ferrari e ormai proiettato con la mente in Aston Martin per iniziare una nuova e affascinante avventura in F1, qualche domanda sulla permanenza in rosso di Sebastian Vettel in chiave bilancio di “fine mandato” può sorgere spontanea. Alla conclusione di sei anni a Maranello, infatti, sono tanti i ragionamenti che si possono sviscerare sul percorso di Vettel in seno alla scuderia. Un cammino tra alti e bassi con vive esibizioni di talento e svarioni grossolani senza centrare l’obiettivo principale: l’iride mondiale. Non solo per causa sua, ovviamente. Tra questi vari input da titoli di coda c’è quello…
Ancor prima di Lewis Hamilton, le cui vittorie ormai non fanno più notizia, il vero trionfatore del Gp della Toscana è stato il circuito che l’ha ospitato: l’autodromo del Mugello. Unica vera star attorno alla quale domenica ha girato come un pianeta tutta la F1. Pista “old style”, tecnica, difficile, ricca di saliscendi ricavati dalle suggestive colline di Scarperia e dotata di quei curvoni da pelo sullo stomaco che solo gli intenditori della guida riescono ad apprezzare. Una tipologia di percorso che ricorda tantissimo l’iconico tracciato del Gp del Belgio. E se Imola è il piccolo Nurburgring, Mugello potrebbe essere…
Dopo la rivoluzione c’è la resturazione. Ed eccola arrivare puntualmente nel Gp di Spagna, che con il suo prevedibile incedere fin dal via, ha confermato come anche per la F1 2020 la lotta per l’iride in realtà non ci sia restituendo alla Red Bull Racing il ruolo di seconda forza del Mondiale. Al momento è impossibile fare di più. Max Verstappen e la scuderia anglo-austriaca ci hanno provato in tutti i modi a dar fastidio alla Mercedes di Hamilton ma è stato tutto inutile. Re Lewis è inattaccabile. Lo stesso non si può dire per il suo team mate Valtteri…
Forse neppure in casa Red Bull si rendono conto di quanto sia importante la vittoria del Gp 70° Anniversario di F1 con quel fuoriclasse che risponde al nome di Max Verstappen. Questo strappato con pieno merito a Silverstone dalla presa sicura delle Mercedes non è un trionfo come tanti altri. È un’affermazione che conferma il ruolo di seconda forza del Mondiale 2020 della scuderia di Milton Keynes e, aspetto ancora più rilevante, testimonia che le frecce d’argento si possono battere e hanno nella gestione delle gomme Pirelli il loro tallone d’Achille. Aspetto, questo, già emerso domenica scorsa sulla stessa pista…
Il terzo posto finale di Charles Leclerc al Gp di Gran Bretagna è il secondo miracolo del pilota monegasco per la Ferrari in questo stranissimo 2020. Con minor “manico” in gara rispetto a quello targato Zeltweg ma pur sempre ascrivibile tantissimo al suo indiscusso talento. Senza, infatti, quel guizzo da seconda fila sabato tutto di piede, cuore e cervello, difficilmente il podio sarebbe arrivato oggi. Leclerc è la fresca carica adrenalinica che tiene in piedi una Ferrari da cui tutto traspare fuorché energia positiva. Anche a Silverstone distacchi abissali dalla Mercedes in prova e in gara, in palese ritardo pure…
Il primo Gp della Stiria in F1 ha confermato le sensazioni del precedente, gemello, Gp d’Austria: di fronte ad una Ferrari che ormai suscita ilarità, la Red Bull al momento è l’unica sfidante della Mercedes degna di tale nome. Ma allo stesso tempo rimane piuttosto spuntata nel confronto diretto con la corazzata tedesca. Incredibile come dopo 7 anni siamo ancora qui a notificare obiettivamente il dato di fatto delle frecce d’argento che danno la paga a tutti. Mai come oggi, infatti, se n’è avuta dimostrazione. Max Verstappen, l’indiscutibile punta di diamante della scuderia austro-inglese, le ha provate tutte per insidiare…
Cosa ha spinto Fernando Alonso ad un passo dai 40 anni (ne compirà 39 il 29 luglio) al clamoroso ritorno in F1? Se lo stanno chiedendo in tanti da quando è stato dato l’annuncio ufficiale del terzo matrimonio nella storia tra il campione spagnolo di Oviedo e la Renault, la scuderia dove ha vinto i suoi unici due titoli mondiali. Tanti soldi prima di chiudere definitivamente la carriera? Voglia di tornare alla massima ribalta e, quindi, visibilità? Un’altra delle sue sfide impossibili tramutate poi in scelte non proprio azzeccate a cui ci ha spesso abituato? Tutto può essere ma, intanto,…
Delusione massima in casa Red Bull per un’occasione sprecata, anzi sprecatissima. Nel team austriaco si staranno mangiando le mani per aver gettato alle ortiche almeno un secondo posto e forse anche la vittoria del primo appuntamento del Mondiale 2020, visto quanto accaduto soprattutto nelle incredibili fasi finali. E invece al termine del Gp d’Austria, la Red Bull si ritrova con un pugno di mosche in mano. Un clamoroso “zeru tituli” per guai di affidabilità e un incidente, che hanno eliminato entrambe le vetture del team austriaco. Dopo qualifiche tutto sommato incoraggianti con Verstappen terzo alle spalle delle super Mercedes e…
Una grande rilevante differenza: Ferrari non più cronoteam scalzata dalla Mercedes. La Q3 del Gp d’Austria 2020 ci consegna un mutamento di scenario non da poco esattamente ad un anno di distanza sulla stessa pista. L’anomalia assoluta del Mondiale 2020 che scatta sulla pista di proprietà della Red Bull consente lo sfizioso confronto tra tempi e valori in campo misurati nello stesso teatro di battaglia. Nel 2019 Charles Leclerc regalò alla Rossa una pole esaltante con il tempo di 1’03”003. Oggi la nera Mercedes di Valtteri Bottas ha fatto leggermente meglio: 1:02.939. Molto peggio invece il campioncino monegasco e tutta…