
Spa-Francorchamps sarà il primo Gran Premio dopo la firma del nuovo Patto della Concordia, ma soprattutto sarà il primo fine settimana senza la Williams nelle mani del suo fondatore.
“Con il passaggio di proprietà della Williams si è conclusa un’era, quella dei cosiddetti garagisti”, ha commentato Gian Carlo Minardi sul suo sito web (Minardi.it)
“Mi rammarico per questo passaggio – ha proseguito l’imprenditore faentino -, poiché insieme nel 1996 avevamo lottato per salvaguardare la proprietà intellettuale del team, schierandoci contro i possibili cloni”.
Sempre sul suo sito web, Minardi affronta anche altri argomenti di stretta attualità.
SUL PASSO INDIETRO DI RENAULT PER IL CASO RACING POINT
“Capisco il passo indietro di Williams e McLaren (clienti Mercedes) – ha scritto Minardi -, ma onestamente mi ha spiazzato il cambio di rotta della Renault nei confronti della Racing Point, soprattutto dopo i numerosi reclami che avevano portato ad una sanzione (sia monetaria che di punti) anche se in fin dei conti la macchina è rimasta la medesima. Una sanatoria monetaria”.
SUL PARTY MODE
“Siamo di fronte a scenari e a decisioni alquanto bizzarre – ha commentato Minardi -, come l’idea apportata dalla FIA di vietare, a partire dal GP di Monza, il “party mode”, come se questo bastasse a fermare la potenza Mercedes. La FIA ha pensato di intervenire in una delle aree più complesse, quella legata all’elettronica, in cui i team possono contare sul lavoro di 30-50 ingegneri, contro i 7-8 della Federazione. Mi pare di assistere ad una Federazione impotente davanti ad un tentativo di riordino dei regolamenti”.
UN PENSIERO PER HUBERT
Il 31 agosto di un anno fa, ci lasciava Anthoine Hubert e Minardi dedica un pensiero sia a lui che alla sua famiglia: “Il Motorsport resta uno sport molto pericolo, anche se ha fatto passi da gigante sulla sicurezza, ma Spa-Francorchamps 2019 ci ha ricordato che non dobbiamo abbassare la guardia. In quell’incidente ha perso la vita un ragazzo di 22anni, con davanti a se una carriera importante”.