Autore: Edoardo Sanfilippo

Edoardo Sanfilippo | Classe 1996, con un'immensa passione a 4 ruote. Storia, piloti, innovazione e tanta velocità...

Di solito, quando si parla di Gilles Villenueve, si ricordano incidenti, imprese contro ogni pronostico, sospensioni rotte e quant’altro di più improbabile possa accadere su un circuito; beh, la prima vittoria di Gilles fu tutt’altro che difficile o, perlomeno, con un coefficiente di difficoltà diverso. Uno scherzo del fato, come il luogo, Montreal, isola di Nôtre Dame, nella prima edizione del GP canadese disputata sul circuito che tuttora conosciamo con il nome di chi lì, 40 anni fa, ha trionfato. Il Gran Premio delle prime volte. L’ambiente, in quel week end di inizio ottobre, era teso, triste: ancora troppo vivo…

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L’attore principale del week end monegasco è sicuramente Daniel Ricciardo, autore di una pole position magnifica, suggellata da una gara costante nonostante i problemi che hanno afflitto la sua Red Bull; tant’è che anche i suoi rivali non esitano a fargli i più vivi complimenti per come ha guidato fin dal giovedì.  L’australiano non può che ricordare l’amarezza del 2016 quando aveva la gara in pugno, rovinata dai suoi meccanici che, al pit stop, non si erano fatti trovare pronti: proprio per questo, la sua vittoria sa di rivincita ed ha un sapore ancora più dolce: “Aspettavamo questo momento da…

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Agli appassionati mancava quel casco, quella livrea bianca e celeste che, negli anni 90, ha accompagnato le vittorie di Mika Hakkinen: grazie al connazionale Valtteri Bottas, rivedremo, quei colori, almeno per il gran premio di Monaco, dopo tanti anni di assenza, ormai quasi 17. Bottas ha voluto rendere omaggio al suo grande idolo d’infanzia, ovviamente dopo aver chiesto l’autorizzazione a Mika stesso che, da gran signore qual è, non ha esitato a concedergli; in particolare il pilota della Mercedes vuole ricordare l’unica vittoria di Hakkinen nel Principato nel 1998, esattamente 20 anni fa, e anche il titolo da lui conquistato…

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Dopo la rovinosa debacle di Barcellona, le Rosse si preparano ad affrontare il leggendario week end monegasco con un grande spirito di rivalsa, per dimenticare immediatamente la sconfitta sotto tutti i punti di vista, prestazionale in particolar modo, subita per mano di una Mercedes tornata, di colpo, a volare. Dimenticare anche l’infinita polemica riguardante gli ormai celebri millimetri del battistrada Pirelli, per dimostrare che, la scivolone catalano, è stato solamente un eccezione e non una futura regola; questo, inevitabilmente, creerà tanta tensione all’interno del team poiché, in caso di conferma della supremazia tedesca, la Ferrari si ritroverà da leader delle…

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Termine, confine, ambito che non può essere superato: questa la più semplice definizione da vocabolario della parola limite. Ma se ci occupiamo di Formula Uno, beh, questa parola, questo concetto ha assunto un significato ben più ampio dal 14 maggio 1988, data delle qualifiche del Gran Premio di Montecarlo, quando un pilota brasiliano di nome Ayrton Senna ha spostato una o due spanne in avanti la concezione stessa del limite, abbattendone parecchi in pochi minuti. 1″427 di ritardo: questo quanto recita il cronometro nei confronti di Alain Prost, annichilito, spaesato come mai si era sentito durante tutta la sua gloriosa carriera.…

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Sesta prova di quel campionato 97 che, fino a quel momento, aveva dato un responso: la Williams di Jacques Villeneuve era la macchina da battere. Brutte notizie, quindi, in casa Ferrari che, però, potevano contare su un’arma davvero potente, il talento di Michael Schumacher. La sua F310B non era male, molti progressi erano stati compiuti dalla squadra rispetto all’anno precedente, ma nulla in confronto allo strapotere di quella che poi sarebbe stata l’ultima auto della casa di Frank Williams a vincere un titolo mondiale, la FW19. Si giunge a Montecarlo con il figlio d’arte Villeneuve in prima posizione nel campionato,…

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Dopo due titoli consecutivi, quella del ’92 fu una stagione molto complicata per Senna, abituato a vincere sempre o, almeno a provarci in ogni situazione. E’ stato estremamente complicato, per il paulista, vedere Nigel Mansell, suo rivale di tante battaglie in pista, dominare la stagione grazie ad una Williams estremamente superiore alla concorrenza: la gloriosa FW14B era, infatti, equipaggiata con un sistema di sospensioni attive che offrivano un vantaggio enorme su ogni tipo di circuito. A testimonianza di ciò, le cinque vittorie di Mansell nelle prime cinque gare di campionato, una dopo l’altra, una più schiacciante dell’altra. Ma, poi, si…

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