Il Mondiale di Formula 1 2019 è ormai alle porte. Le vetture svelano nuove linee e livree, in una attesa crescente. I primi test, da prendere sempre con le pinze, offriranno le prime indicazioni circa i valori in campo: immutati rispetto al 2018 o sovvertiti? Solo il responso della pista saprà rispondere a questa domanda. Dovremo attenderci un profondo sovvertimento dei valori in campo? Forse. Se la sfida Mercedes vs Ferrari sembra potersi rinnovare, decisamente più incerto e nebbioso appare il ruolo di terzo incomodo. Nel biennio 2017-2018, è stata la Red Bull ad incarnare la cosiddetta “terza forza” in…
Autore: Paolo Pellegrini
1950-2019. La Formula 1 sta per tagliare un traguardo storico: quella che sta per iniziare, infatti, sarà la settantesima stagione agonistica del campionato automobilistico che, nel corso degli anni e dei decenni, ha saputo conquistare il mondo intero, dall’Europa — culla della F1 stessa — all’Asia. Cifra piena, tonda, importante, carica di significati e di aspettative. E di riflessioni. Quando si parla di Formula 1, oggi, gli animi si accendono e le frizioni, inevitabilmente, emergono in superficie. La serie entrata di diritto nell’immaginario collettivo quale sinonimo di automobilismo sportivo è anche quella che, maggiormente ed in modo viscerale, divide il…
È sicuramente tra i dispositivi aerodinamici più importanti caratterizzanti le moderne e contemporanee vetture da competizione. Parleremo di alettone posteriore o, più semplicemente, ala posteriore. La stagione di Formula 1 che ci apprestiamo a commentare contemplerà, ancora una volta, sostanziali modifiche al Regolamento Tecnico. Tra gli elementi sottoposti a modifiche vi è anche l’ala posteriore. Rispetto al 2018, anzitutto, questa sarà più alta (si passa dagli 800 mm rispetto al Reference Plane agli 870 mm a partire dal Reference Plane — il Reference Plane è il Piano di Riferimento rispetto al quale la FIA stabilisce tutte le misure in altezza)…
1969, un disastro. Si può riassumere così la stagione di F1 della Scuderia Ferrari SpA SEFAC. Il 1969 è, per la Ferrari, un anno di transizione e, al contempo, di radicali cambiamenti. Il Marchio fondato da Enzo Ferrari, infatti, è acquisito dalla FIAT; un accordo commerciale storico che consente alla Casa di Maranello di proseguire le attività sportive (autentica “mission” della Ferrari ai tempi del “Drake”) grazie ad una provvidenziale boccata d’ossigeno in termini finanziari. Al tramonto degli Anni ’60, infatti, la Ferrari vive un periodo tormentato e travagliato, tanto al livello aziendale quanto sportivo. Del resto, è tutta la…
1979-2019. E sono già 40. 40 anni ci separano, ormai, da un anno cruciale per la Storia tecnica della Formula 1 e, più in generale, dell’automobilismo sportivo. L’era delle wing-car e delle monoposto di Formula 1 ad effetto suolo è appena iniziata. Tra il 1976 ed il 1977, appaiono le prime vetture di F1 provviste di improvvisate, rudimentali e artigianali minigonne applicate alle fiancate laterali, più o meno rigide ma, in ogni caso, fisse. Questi elementi hanno la funzione di sigillare quanto più possibile un fondo vettura ancora non aerodinamicamente sagomato bensì caratterizzato dagli organi meccanici ancora esposti. La pratica…
È, senza dubbio, una delle vetture Formula 1 più caratteristiche, innovative, originali e nostalgiche degli ultimi 20 anni di storia di automobilismo sportivo. Stiamo parlando della Williams FW26 “tricheco”, “Walrus nose”, usando la terminologia inglese. Corre l’anno 2004. La stagione agonistica vede contrapporsi dieci scuderie. La Ferrari schiera la straripante F2004, la BAR sfodera la ottima 006-Honda, la McLaren le non entusiasmanti Mp4/19 e Mp4/19B motorizzate Mercedes, la Renault si affida alla sincera R24. La Jaguar schiera la R5-Cosworth, la Jordan si affida alla EJ14-Cosworth, la Minardi è ai blocchi di partenza con la PS04B-Cosworth, Sauber e Toyota propongono rispettivamente…
1988-1989. Un biennio significativo per la storia della Formula 1. È in questo cruciale periodo storico, infatti, che si consuma una epocale transizione tecnica: l’abbandono delle motorizzazioni Turbo, l’abbraccio delle sole unità atmosferiche (o aspirate). Un copione che, con le dovute differenze, si ripete secondo cicli e corsi e ricorsi storici. Dal 1961 al 1965, infatti, la F1 contempla esclusivamente motori aspirati di cilindrata minima pari a 1300cc e massima pari a 1500cc, vietando, pertanto, la possibilità di realizzare motori sovralimentati (questi ultimi presentavano una cilindrata massima di 1500cc dal 1950 al 1951, di 500cc dal 1952 al 1953, di 750cc…
Il motorsport è spietato e vincere è affatto semplice. Molto spesso si è ritenuti a pensare che i soldi, nel motorismo, costituiscano la sola, unica discriminante a sancire vittorie e successi. “Se hai i soldi vinci sempre, se non li hai perdi”. Una semplificazione, tuttavia, più che mai fuorviante ed errata. Gli esempi, in tal senso, sono molteplici. Il recente passato ed il presente della Formula 1 ce ne offrono due, entrambi emblematici: gli insuccessi di Toyota e Honda. La Russia, negli ultimi anni, sta mostrando un crescente interesse verso il mondo del motorsport. Piloti, team e circuiti russi hanno…
2008-2018. Dieci anni di Formula 1, dieci anni trascorsi rapidamente, dieci anni nei quali la Formula 1 ha subito profondi mutamenti tecnici e sportivi, nel bene e nel male. Vogliamo tirare le somme e delineare una classifica delle vetture più significative e rappresentative di questo decennio. Una classifica, però, che non racchiuderà al proprio interno solo le monoposto campioni del Mondo, bensì anche quelle che, per varie ragioni, hanno caratterizzato una stagione, lasciato un segno, tracciato un solco tecnico. Ecco, quindi, le monoposto più significative dal 2008 ad oggi (secondo Paolo Pellegrini!). 2008 Anno intenso, il 2008. Le (orrende) gomme…
Mercedes, 655 punti. Ferrari, 571 punti. Red Bull, 419 punti. Questo recita la classifica Costruttori 2018. Al di là della differenza di punti intercorsa tra le tre scuderie dominatrici del Mondiale di Formula 1 2018, le “tre sorelle” hanno offerto una battaglia senza esclusione di colpi (anche letterali…). Ed è proprio il team anglo-austriaco ad emergere prepotentemente, ergendosi ad autentica sorpresa-certezza del Mondiale appena archiviato. La ragione è presto detta: sono le Red Bull RB14 condotte da Max Verstappen e Daniel Ricciardo a salvare, ancora una volta, la stagione della Renault. La RB14, equipaggiata con la “power unit” Renault R.E.18…