Autore: Laura Di Nicola

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Non è facile raccontare la storia di Ronnie Peterson senza ricorrere al consunto binomio “breve ma intensa”, eppure, anche a rischio di consumarlo ancora di più, è proprio a quel binomio che dovremo ricorrere. Perché niente fu così breve ma intensa come l’avventura di Ronnie Peterson. SuperSwede – come lo chiamavano – morì esattamente quarant’anni fa a seguito del grave incidente in cui era stato coinvolto alla partenza del Gran Premio d’Italia 1978, lasciando dietro di sé uno strascico di promesse realizzate e sogni infranti, ben sintetizzati da questi numeri: otto anni di carriera nella massima serie con le scuderie…

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È una sonnacchiosa domenica quel 30 agosto 1998, un ultimo scampolo di vacanza per chi ha rimandato le ferie, un insperato refolo di spensieratezza per quanti, a causa di studio e lavoro, sono già nel pieno della propria attività. È una sonnacchiosa domenica di Formula Uno quel 30 agosto di vent’anni fa, che vede in Belgio l’ennesima, umiliante prima fila tutta McLaren-Mercedes, le quali, salvo episodi, in quello scorcio di campionato hanno rinverdito i fasti delle gloriose Frecce d’Argento degli anni Cinquanta, ben prima che l’era turbo-ibrida iniziasse la sua epopea nel 2014. Oltre alle monoposto di Hakkinen e Coulthard…

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Che sarà un’estate caldissima per la Formula Uno l’ha già detto qualcuno? Temi, interrogativi, esclamativi e, ovviamente, virgole che il Campionato 2018 ci ha lasciato prima della pausa estiva. Pensavo fosse un Gran Premio, invece era un autoscontro, ovvero: che cosa mi hai portato a fare in Ungheria se sono solo un wingman? Il Gran Premio di Ungheria ha visto l’estro, il talento, la capacità di catalizzare l’attenzione e l’innata telegenia trionfare sulla noia dei tatticismi e dei capricci del meteo. Robin Raikkonen, infatti, ha stracciato tutti, prendendosi meritatamente la scena nell’arroventato catino ungherese, ribadendo di essere lui e noi…

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La famiglia è la prima forma di società, la più elementare ma anche la più completa, al cui interno si svolgono tutte le dinamiche che gli studiosi di scienze comportamentali analizzano e divulgano. La Formula Uno, in quanto movimento globale e fenomeno culturale, fornisce uno spaccato esemplare delle dinamiche familiari: c’è la famiglia patriarcale tradizionale della Ferrari, che, nonostante i modelli sociali si siano evoluti come la tecnologia turboibrida e l’aerodinamica, resiste e persiste sfidando le bordate dei modelli concorrenti; c’è la famiglia multiculturale della Mercedes, un amalgama vincente formato da un pilota caraibico e uno finlandese, con un vertice…

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Il Gran Premio di Ungheria ha rappresentato una sconfitta della Scuderia Ferrari e di Sebastian Vettel, più che una vittoria di Lewis Hamilton e della Mercedes. In questi termini si esprimono le principali firme della rassegna stampa italiana. Le pagelline di Giorgio Terruzzi Voto 10 a Bottas. Una gara quasi eroica. Fossi Hamilton gli regalerei i due cani. Fossi Bottas rifiuterei al volo. Ma, insomma, protettivo come un centurione, intelligente nella gestione gomme. Ha sbagliato sia con Vettel, sia con Ricciardo ma era alla frutta e – se premettete – da premiare comunque. Voto 8 a Hamilton. Sarebbe da dieci…

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Il 21 luglio 2018, con le dimissioni di Sergio Marchionne dalla carica di Presidente, per la Ferrari si è chiusa un’era, breve ma turbolenta, segnata da tonfi e trionfi, strappi e ricuciture, ma sempre con l’obiettivo del rilancio. Alla notizia della sua morte, oltre a esprimere cordoglio e rispetto, è giusto riflettere su chi sia stato e cos’abbia rappresentato l’uomo col maglione che ha riportato la Rossa a giocarsi il Mondiale. Esiste un quartiere a Toronto dove dicono che non sia necessario parlare e comprendere l’inglese per muoversi, perché è popolata da italiani. Tutto quel che ti serve è a…

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Scusate, non ce la posso fare. A commentare il Gran Premio di Germania a Hockenheim, intendo. E proprio per il fatto che il Gran Premio si sia tenuto a Hockenheim, con le sue tribune traboccanti e il sontuoso rettilineo abbracciato da ali di folla. Ma quello non è il vero Hockenheimring. Quel moncone a forma di elefante depresso, con la proboscide mestamente strisciante per terra invece che ritta nel barrito del capobranco, la conseguenza di quel che va sotto il nome di Stupro dell’Hockenheimring, non è che il risultato di un’involuzione decisa cinicamente e chirurgicamente da coloro i quali avevano…

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A Silverstone vanno in scena scambi di cortesie fra top drivers e top team, ma mentre la Mercedes scherza la Ferrari fa sul serio e consolida il primato in entrambe le classifiche mondiali. Situazione rovente in quel di Silverstone, prima e durante l’ultimo Gran Premio di Gran Bretagna. Rovente come le temperature dell’atmosfera e della pista, mai così alte negli ultimi anni e tali – manco a dirlo – da condizionare l’ancora misterioso andamento delle mescole Pirelli. Rovente, come l’entusiasmo degli oltre 340.000 appassionati giunti in uno degli storici Templi dell’automobilismo, là dove quel che ancor oggi chiamiamo Campionato del…

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Nella verde Austria, fra stridore di gomme blisterate e crepitio di power units scoppiate, fra sberle mondiali e facce da sberle a podio, un grido si spande: vecchio a chi? Ah la verde Austria! Terra piena di verdi prati pieni di erba verde! Ah, la verde Austria! Terra di campioni e di Capiscioners che san parlare solo dell’immenso Niki Lauda, dimenticandosi di Helmut Marko e Jochen Rindt, giusto solo per citarne due. Ah, la verde Austria! Terra di imprese, come quella di Vittorio Brambilla nel 1985, e di memorie ingenerose, come l’insulto messo in scena da Sua Onnipotenza Jean Todt…

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