Quarant’anni fa, il 9 settembre 1979, i box odoravano di nuovo e tutto l’Autodromo Nazionale di Monza si specchiava al sole fiero della sua veste rinnovata, in tempo per il Gran Premio d’Italia. Solo la consistente e velocissima Ligier Cosworth di Laffitte contendeva alle Ferrari di Schechter e Villeneuve la meritata conquista del doppio alloro mondiale e ogni elemento, dal più insignificante centimetro d’asfalto fino alla più alta chioma dei lussureggianti alberi del parco, fremeva d’attesa allo stesso ritmo incalzante dei cuori dei tifosi. Spesso mi sono chiesta cosa si provasse, in giro per l’autodromo, in quei giorni, in un’epoca…
Autore: Laura Di Nicola
C’erano una volta i cavalieri del rischio, gli eroi belli e impossibili che tagliavano i traguardi delle gare alla stessa velocità con cui rapivano cuori. Correre era un’arte sublime, una seducente sirena che avvolgeva la vita di quegli eroi fra le sue spire meravigliose e mortali, come quell’Inferno Verde là. La morte? Oh, a tutti succede di morire, ma solo a pochissimi eletti è consentito vivere così. Poi un giorno in Formula uno arrivò Niki Lauda. Con furia calcolatrice spazzò via tutte quelle belle chiacchiere su eroi, cavalieri, bellezza e arte e si impose per calcolo, tattica, pragmatismo e rigore.…
Quest’anno non c’è stato bisogno di bambini in lacrime per aggiungere pathos al Gran Premio di Spagna. Intanto, di lacrime ce n’erano già a sufficienza: erano quelle dei ferraristi, manager, ingegneri, piloti, tifosi, magazzinieri e cappellani, tutti. E poi, con una Mercedes così, capace di annullare perfino l’interesse nei pronostici, l’unico concetto che non si può accostare a gare simili è proprio quello di emozione profonda, di pathos, appunto. Il dominio Mercedes ha ucciso il campionato, le ambizioni della Ferrari e lo spettacolo tutto. Affranti, ne danno il triste annuncio spettatori, scrittori, gestori di pagine e blog, giornalisti e intrattenitori.…
Ogni Mondiale di Formula 1 che si rispetti è accompagnato da un tema, che infiamma il dibattito già al trapelare delle prime indiscrezioni durante la pausa invernale e deflagra dopo le prime gare, spesso prendendo forma di una domanda ricorrente. Vuoi per aspettative represse, vuoi per l’ansia di vedere all’opera il talento di Charles Leclerc armato finalmente di una Rossa, vuoi perché il barometro del destino pareva essersi piazzato sul bello stabile in quel di Maranello già dai test di Barcellona, il Campionato F1 2019 è iniziato sotto il segno di una domanda dolce e al contempo terribile: sarà questo…
Il Gran Premio della Cina 2019 sarà la Race1000, cioè il millesimo Gran Premio della storia della Formula Uno. Qual è la tua gara del cuore fra queste mille? Quale, lungo questo percorso, ti ha preso per poi non lasciarti più andare? Ognuno ha dato la propria risposta, chi concentrandosi su una gara singola, chi parlando di più episodi con un comune denominatore, chi parlando del proprio idolo. Ogni individuo che abbia una passione vive la propria vita come quella di un albero d’alto fusto sul quale si sia avviluppato un rampicante: è in simbiosi con qualcosa di bello e…
Si chiama Schumacher e salirà su una Rossa di Formula Uno: gli ingredienti per una ricetta ad alto contenuto di emotività ci sono tutti e qualche valore nel sangue del popolo del motorsport è già stato significativamente superato già dai primi annunci di questi giorni. Alle porte della stagione di F2, che si aprirà in Bahrain il prossimo week end, Mick Schumacher fa già notizia ben prima di assaggiare la pista, perché è bastato annunciare che prenderà parte ai successivi test Pirelli a bordo di una Ferrari per far impazzire la maionese del web. Fra titoli acchiappaclick ed esegesi esagitate…
Esiste davvero un canovaccio steso dal Sommo Sceneggiatore, sulla base della quale ognuno di noi recita la propria parte in quel variegato spettacolo teatrale che è la vita. Ce ne accorgiamo quando vengono a mancare delle figure paradigmatiche, personalità spesso definite “colonne”, a maggior ragione quando ciò avviene all’improvviso e in coincidenza con eventi attesi e importanti, com’è accaduto con la scomparsa di Charlie Whiting alla vigilia del Gran Premio d’Australia, che inaugurerà la stagione 2019. Ci siamo svegliati così, increduli, e abbiamo passato la giornata a figurarci chi avrebbe preso il suo posto, chi avrebbe recitato la parte che…
Ogni anno, il gelo della pausa invernale cede il passo al primaverile schiudersi dei primi germogli del duro lavoro svolto all’ombra delle fabbriche e le monoposto di Formula Uno scendono finalmente in pista nei test prestagionali che si tengono a Barcellona, sul circuito del Montmelò. Ogni anno, si affollano sulle bacheche social o si catapultano sulla pista catalana numerosi adepti del rito dei test, gli #F1Testing Addicted. Sono lì per passione, per competenza o perché qualcuno li ha coinvolti e, dopo averli osservati in silenzio per anni, siamo in grado di darne una compiuta descrizione raggruppandoli in categorie che riassumono…
Il gelo della lunga attesa invernale inizia a sciogliersi con le presentazioni delle prime livree e monoposto per la stagione 2019, un campionato che sulla carta presenta numerosi spunti di interesse: nuove vetture, nuove coppie, nuove gomme, nuovi colori, nuovi – e vecchi – duellanti… Ma qual è il valore dell’attesa in Formula 1? Possiamo misurarlo in termini di frazioni di secondo, nei tempi di reazione allo spegnimento delle luci del semaforo o nel centellinare di un cambio gomme; si esprime nell’anelito al riscatto, dal primo dei piloti fino all’ultimo dei meccanici, per un anno andato storto da raddrizzare; pesa…
È ormai da diversi anni che la Ferrari ha smesso di essere un punto di riferimento all’interno del paddock per quanto riguarda la gestione del successo e dell’insuccesso, oltre che del team stesso. Certo, non aiutano a creare le giuste condizioni di stabilità i cambiamenti avvenuti nel vertice amministrativo e tecnico negli ultimi anni, più frequenti dei cambi d’abito della Duchessa di Cambridge e più vivisezionati di quelli della Duchessa del Sussex, tanto per trovare un paragone di adeguata regalità, ma dopo l’orribile 2014 e l’affaire Allison nel 2016 la gestione Marchionne sembrava finalmente entrata a regime, fra evidenti miglioramenti…