Dopo dieci anni di assenza dal circus iridato, fra opere d’arte varie ed eventuali va in scena in Francia la fiera del bue che dice cornuto all’asino, benché di asino – grosso e rosso – si tratti. Cari amici francesi, organizzatori del Gran Premio di Francia, non avreste dovuto preoccuparvi così per noi, umili commentatori. Siete stati davvero molto, troppo gentili: ci avete offerto materiale non dico per qualche pezzo, ma per mesi di pezzi dedicati a voi e al ritorno nel circus iridato del circuito del Paul Ricard! Calma che ce n’è per tutti… “La piaga del Paul Ricard è…
Autore: Laura Di Nicola
All’indomani del Gran Premio di Francia di F1, l’errore di Sebastian Vettel con tutte le sue conseguenze in ottica campionato tiene banco sulla stampa italiana e oscura la grande prestazione di Lewis Hamilton. Leggi con noi la rassegna stampa!
La pista del Circuit de la Sarthe, Le Mans, misura poco più di tredici chilometri e accanto a te sfilano auto diverse le une dalle altre, non solo esteticamente. Tutti, al solito, vogliono vincere, ma stavolta dovranno allargare l’orizzonte di questo volere per ventiquattro ore. Partirete lanciati, insieme: prototipi, gte, ufficiali e clienti. Sarete tu, il tuo casco e la tua tuta a bordo di una monoposto che non sarà solo tua, ma di altri due tuoi pari. Correrete da soli ma anche insieme, condividerete l’abitacolo, la voglia di vincere, i meccanici, la notte. Già, la notte: non sarà una…
Fra sventolone che non sanno sventolare e incauti roditori, c’è chi prende a testate e chi si prende la testa del Mondiale! Per realizzare una più stretta attinenza con quanto visto domenica a Montreal, il titolo perfetto sarebbe stato Smontate l’Halo a testate, voglio scendere a trecento all’ora! Effettivamente, si è fatto un gran parlare di testate durante il Gran Premio del Canada e no, non mi riferisco solo alla testata alleggerita del motore Ferrari che grandi mirabilie anticipava nel pregara, né soltanto ai colpi proibiti minacciati da Verstappen al giovedì a chi si fosse ancora permesso di domandargli ragione…
Liberty Media ha ragione. Ha ragione quando afferma che il pubblico ha fame di spettacolo e che vuole assistere a imprese sportive sorprendenti, esaltanti. Ha ragione quando dichiara, per bocca di Chase Carey, che le attrattività turistiche – e commerciali – andranno pesate quando si valuteranno le sedi cui assegnare gare valevoli per il Campionato. E, in quest’ottica, ha perfino ragione quando ventila di voler concedere a Miami di organizzare un Gran Premio a “costo zero”. Ha ragione, infine, quando, sempre tramite Chase Carey, ci fa sapere che stanno cercando di rendere i sorpassi “una componente ancora più significativa di…
Montecarlo sì, Montecarlo no, Montecarlo bum! – Fra chi vorrebbe eliminare dal calendario il tracciato di Monaco e chi vorrebbe tenerlo, nell’attesa del primo che si schianti va in scena il weekend nella Terra del Glamour! Signori, signore, Capiscioners, Complotters, parenti e tutti voi che avete guardato il Gran Premio di Monaco l’altra domenica: ho uno scoop! E quale? Che Simone Resta ma invece se ne va? No, ma grazie per aver condiviso l’originalissimo calembour. E quale? Che la Fia effettuerà un supplemento di indagini sulle batterie della Ferrari, giudicate però regolari? No, non è questo, ma approfitto per esprimere…
Al netto della meritata vittoria di Daniel Ricciardo, dominatore del weekend di Monaco, a tenere banco fra le principali firme nel panorama italiano del motorsport è ancora il vecchio adagio: Montecarlo sì o no? Spettacolo sì o no? Scopriamo insieme la rassegna stampa a valle del Gran Premio di Monaco 2018! Rassegna stampa web Le pagelline di Giorgio Terruzzi Tutti a lezione dal professor Ricciardo, su una pista che al netto del glamour e delle scollature rimane un pacco Voto 10 a Ricciardo. Se lo prende tutto, solo per i modi, la simpatia. Forte sempre a Montecarlo, nel piede e nella testa.…
Mettiamo le virgole al Campionato di Formula Uno. Gran Premio di Spagna: giravolte vorticose e gran sbattere di nacchere, ma non si tratta di flamenco! Se questo sarà l’ennesimo campionato condizionato dai cambiamenti introdotti in corsa, di qualunque genere essi siano, dovrò cambiare nome alla rubrica, perché si tratterà di non voler proprio salire, più che di smontare l’Halo per scendere! Qui la questione non riguarda tanto chi è stato danneggiato o chi avvantaggiato dal cambiamento, quanto il fatto che qualunque modifica apportata durante lo svolgimento di qualsiasi competizione falsa la competizione stessa, mettendo in discussione non solo i valori…
Aggiungiamo qualche virgola al Campionato di Formula Uno 2018 parlando del Gran Premio dell’Azerbaijan, ovvero: familiare di pirloni raggelanti, frittatona di lamiere e insulto libero! Invidio molto quei ragazzi giovani, quei poco più che bambini che dalle mie parti vengono definiti con il calzante e conciso termine bardascioni, che ieri hanno assistito al Gran Premio dell’Azerbaijan – o come diavolo si scrive. Una gara in cui è successo tutto quello che può statisticamente accadere in un intero campionato, uno di quelli vivaci: auto su tre ruote, autoscontri in curve, potenze che vanno e vengono, misteriosi andamenti delle gomme, gestione demenziale…
Di solito coloro i quali sono esperti seri e referenziati, con studiata calma e abilità si ritagliano qualche spazio di saggezza a margine delle prime gare del campionato, quindi attendono che si arrivi su circuiti veri, alle prese con condizioni di gara più simili a quelle che si incontreranno nella generalità della stagione, per esternare il loro commento sulla stagione di Formula Uno in corso. Accanto a loro, la grande democrazia del web ha creato coloro i quali affettuosamente chiamiamo Capiscioners, che tutto capiscono e su tutto dissertano. Insomma, mentre i primi fanno il punto, i secondi fanno il punto,…