Perdere. Questa la parola chiave per la rassegna stampa all’indomani del Gran Premio della Cina: perdere un’occasione, come è successo alla Ferrari e a Vettel, che avevano in mano il colpo del k.o.; perdersi, come un Lewis Hamilton ingabbiato nelle difficoltà di questo ostico inizio di campionato; perdere la testa, come Max Verstappen. E, infine: può la Red Bull permettersi di perdere uno come Daniel Ricciardo? Scopriamo insieme i temi trattati dalle principali firme italiane del motorsport!
Autore: Laura Di Nicola
Oggi, 7 aprile 2018, è sabato di qualifiche. Gran Premio del Bahrain, una sfarzosamente anonima scatola di sabbia, ma pur sempre di Gran Premio si tratta, dunque le mille anime della Formula Uno si mobilitino pure. Ma se almeno una volta vi siete emozionati guardando il Gran Premio di Gran Bretagna o quello di Germania, oggi, 7 aprile, dedicate un briciolo della vostra emozione a Jim Clark. Il 7 aprile 1968, esattamente cinquant’anni fa, Jim Clark volò via dalla sua esistenza terrena durante le prove di una gara ad Hockenheim. Non sentì il vento del Maggio Francese né vide l’uomo…
L’audacia della Ferrari e di Sebastian Vettel, l’arroganza punita della Mercede e di Lewis Hamilton e le lezioni che se ne possono trarre, oltre alla consistente prova di Kimi Raikkonen, sono i punti focali delle opinioni più cliccate sul web e più lette sulla carta stampata, all’indomani della prima priva del Campionato del Mondo 2018 di Formula Uno. Scopriamoli insieme! Le Pagelline di Giorgio Terruzzi Voto 10 a Vettel e alla Ferrari. Erano pronti a prenderle, le hanno date, trovando la vittoria, sfruttando di tutto, fortuna compresa. Una mossa da gente sveglia che anima un panorama dato quasi per scontato dopo…
Alberto fu il primo. Seguì le orme paterne avventurandosi subito dopo lo scoppio del big bang delle competizioni a motori e contribuì alla nascita di due dei miti fondanti della Formula Uno: l’epopea dei cavalieri del rischio e la Scuderia, quella con la S maiuscola. Passarono gli anni e le galassie del motorsport si moltiplicarono, fra campionati, competizioni, categorie tutte differenti, mentre i campioni trasversali, capaci di vincere ovunque, lentamente sparivano, sostituiti da specialisti dalle carriere fulminanti, e ai cavalieri del rischio subentravano le icone pop. A Graham, Dick Dastardly, successe Damon, il Numero Zero, in un firmamento affollato di…
La Formula Uno sta tornando! L’anno scorso gioivamo di fronte alle gradevolissime linee della Toro Rosso, feudo bibitaro sì ma orgogliosamente italiana, mentre apprezzavamo le scelte di rottura della solita Force India, scesa in pista con una monoposto rosa a sfidare lo status quo e l’orgia di battute più o meno corrette che ne è conseguita. Speravamo, scaramantici, nella sorte della Ferrari e guardavamo con un misto di orrore e timore quello strano buco con la Red Bull intorno, mentre i dominatori della Mercedes sfilavano con una monoposto impressionante. La McLaren Honda, intanto, proseguiva il suo calvario di propulsori singhiozzanti…
Liberty Media ha inaugurato il 2018 del grande circo della Formula Uno dando prova di eccellere nell’arte di complicare le cose attraverso l’inutile, dapprima eliminando le grid girls, scontentando così quasi tutti, per prime le stesse grid girls, quindi cambiando l’orario di partenza delle gare, un intervento che attendevamo con lo stesso languorino di piacere che proviamo quando siamo in fila all’Agenzia delle Entrate. Di che domeniche si parlerà, ora che non si potrà più pensare alle belle ragazze sullo starting grid? E chi ce lo racconterà, dei piloti che pensavano alle belle ragazze, dei segreti dei circuiti, delle indiscrezioni…
Quello che se n’è appena andato non è stato un anno come un altro per la Scuderia Ferrari. Il 2017 si è chiuso con una Rossa ancora una volta sconfitta dalla corazzata Mercedes ma niente affatto scoraggiata dagli esiti del campionato o schiacciata dal confronto con l’avversario. La Ferrari è stata in prima fila, ha inanellato pole, giri veloci, vittorie, sorpassi e strategie vincenti ma alla lunga la forza e la capacità della Mercedes di essere migliore quando conta hanno avuto la meglio. E pensare che, all’inizio del 2017, non ci credeva nessuno, o quasi: perfino la scelta delle livree…
“Il re deve finire la sua ultima gara!” Quando a Natale danno in tv un classico film d’animazione, che sia uno dei grandi capolavori del passato o uno dei più recenti successi, è facile che gli adulti si commuovano, non solo perché rivivono, attraverso l’estasiata luce che illumina i volti dei loro bambini, quella stessa meraviglia fantastica che loro stessi avevano provato ma anche perché rimpiangono proprio quella meraviglia infantile, irrimediabilmente persa con l’avvento dell’età adulta. C’è però un film che, da quattro anni a questa parte, ogni volta che viene messo in onda, fa piangere una particolare categoria di…
Non partirò dalle sacrosante rivendicazioni sulla parità di genere né pontificherò sulle conquiste del femminismo. Non ho intenzione di traboccare investendo temi giganteschi come la discriminazione sessuale o meno che mai la violenza. Si parla di sport, di donne e di motori, o meglio: di donne negli sport a motori; è un argomento lieto, leggero, se vogliamo, al confronto con le gravi questioni sopra citate, ma dal forte valore simbolico. Lo sport significa innanzitutto riscatto, perché allo sport, se hai talento, non interessa se sei alto, magro, basso, brutto, timido, antipatico, povero, uomo o donna. Lo sport se ne sbatte…
Il libro, come metafora della vita, come amato-odiato compagno degli anni di scuola, come porta verso mondi splendidi e sconosciuti, come indispensabile mezzo di informazione e conoscenza, fa parte della nostra esistenza. I libri raccontano chi siamo, descrivono i nostri gusti e le nostre passioni. Quando, però qualcuno prova a domandare ai piloti di Formula uno quali libri leggano, raccapriccio e terrore si dipingono sui volti dei temerari a trecento: trincerati dietro un muro di Eargh… I don’t read a lot! fuggono tutti l’argomento, eco di poco edificanti memorie scolastiche. Tutti, tranne Alonso, che dimostra di aver letto diverse opere…