Autore: Paolo Pellegrini

Paolo Pellegrini, Classe '82, amante della velocità a 360°, che sia un'auto, una moto, un aereo o i 10 secondi di un 100 metri. Disegnatore di auto e moto da corsa estreme.

Piccoli, compatti, tremendamente potenti. Parliamo dei 4 cilindri Turbo, motori che — sebbene in un arco temporale ristretto — hanno scritto nobili e importantissimi capitoli di Formula 1. Per capire la scelta di un simile frazionamento, occorre tornare con la memoria alla prima era del Turbo in Formula 1. In quegli anni, il Regolamento Tecnico prevede la convivenza tra motori aspirati di 3000cc di cilindrata e motori sovralimentati di 1500cc. La Renault, come noto, inaugura l’epopea del Turbo in Formula 1: è il 1977. Come sappiamo, la principale prerogativa del motore turbocompresso è l’erogare elevate potenze a fronte di ridotte cilindrate e…

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I “maghi della pioggia”. Sono definiti così quei piloti che, quando le condizioni meteo si fanno avverse, esprimono il meglio di sé. Non è da tutti esser veloci su pista bagnata, specie quando la pioggia si fa battente. Ayrton Senna era e rimane uno dei più grandi “maghi della pioggia”, interprete sopraffino dell’asfalto viscido e insidioso. Beh, ma Senna era un mago in ogni condizione meteo e in ogni pista. Ma quando la pioggia si faceva dura, Senna cominciava a giocare. Molte le magie del compianto campione brasiliano sul bagnato: come non ricordare Donington 1993 (GP d’Europa), come non ricordare…

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Il 23 settembre 1990, in quel di Montreal (Canada), debutta in gara una delle auto più significative e iconiche non solo degli Anni ’90 ma della storia del motorsport internazionale: parliamo della Peugeot 905 (telaio EV12) di classe C1 iscritta sotto le insegne ufficiali del Peugeot Talbot Sport. La gara in questione è la 480 km di Montreal, ottava e penultima prova del FIA World Sports-Prototype Championship 1990. Affidata ai veterani Keke Rosberg e Jean-Pierre Jobouille, la 905 EV12 #44 è costretta al ritiro al 22° passaggio (alla guida vi è Rosberg), causa la rottura della pompa della benzina. La…

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Per gli appassionati di Endurance, vetture a ruote coperte e, più in generale, di motorsport — per così dire — “non Formula 1”, il marchio Dome rappresenta un autentico mito. Costruttore e preparatore totale (a riguardo, ricordiamo la modernissima Dome DCFI Black Buffalo-Honda, moto che ha preso parte alla 8 Ore di Suzuka del 1985), la Dome incarna, a tutt’oggi, un vanto della tecnologia automobilistica giapponese. Le sue vetture (anche realizzate per conto terzi), sempre originali ed esteticamente accattivanti, costituiscono vere e proprie colonne portanti di un motorsport tanto poliedrico quanto genuino. Alla base dell’operato della Dome, la passione per le competizioni…

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Dal 2007, la Formula 1 ha abbracciato il cosiddetto monogomma. Ormai — purtroppo — il pubblico appassionato è abituato a questo globalizzato fenomeno che caratterizza l’odierno motorsport: non c’è campionato, a due o quattro ruote, che non contempli la fornitura unica di pneumatici. Nel 2007, appunto, la F1 abbraccia il monogomma: un corso tecnico ancora in vigore e che vede la Pirelli — subentrata alla Bridgestone a partire dal 2011 — incontrastata protagonista. Sino al 2006, pertanto, la sfida tra gommisti costituisce un aspetto affatto secondario della competizione tecnica. Pirelli, Bridgestone, Michelin, Firestone, Goodyear, Dunlop e non solo. Altri tre gommisti hanno…

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Se fossimo negli Stati Uniti d’America, Enzo Osella sarebbe definito — con ammirazione — “self made man”. Un uomo, un imprenditore che si è fatto da sé. La gavetta, quindi il successo al comando di una omonima azienda. L’Osella Squadra Corse incarna un nostalgico frammento di quella Formula 1 sì ricca e spietata ma, al tempo stesso, alla portata di tutti. Nel campo delle vetture Sport (pista e gare in salita) e delle formule propedeutiche (Formula 3 e Formula 2), il Marchio Osella racconta di vittorie e di auto divenute ormai leggendarie. Nel 1979, l’Osella Squadra Corse accarezza in sogno…

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Il COVID-19, il tanto temuto coronavirus, sta tenendo sotto scacco il mondo intero. Anche lo sport, inevitabilmente, sta facendo e dovrà fare i conti con la pandemia in atto, non solo dal punto di vista della salute degli addetti ai lavori ma anche prettamente organizzativo. Le settimane trascorrono e i calendari vengono sempre più stritolati e compromessi. La Formula 1, parimenti a tutto il motorsport, è ferma, in attesa degli eventi. Tra Gran Premi già annullati e rinviati o in fase di rinvio a data da destinarsi, il campionato gestito da FIA e Liberty Media si è resa protagonista di…

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In Williams hanno le idee chiare: riscattare il disastroso 2019. Ecco, dunque, nascere dalle rovine della Williams FW42 — che tanto ha fatto tribolare George Russell e Robert Kubica nel corso della passata stagione — la Williams FW43. Spinta dalla rinnovata “power unit” Mercedes M11 EQ Performance, la FW43 si presenta quale logico prosieguo tecnico-concettuale della sì fallimentare ma interessante FW42. Sebbene concettualmente molto simile alla FW42 del 2019, la FW43 presenta modifiche di dettaglio che — nelle intenzioni del Design Director, Doug McKiernan, e del Chief Engineer, Adam Carter — sono finalizzate a curare i mali della vettura dello scorso anno. Di fatto,…

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1990-2020. Sono trascorsi esattamente 30 anni da quando, sulla scena della Formula 1, appariva la rivoluzionaria Tyrrell 019. Una monoposto in grado di cambiare per sempre (è proprio il caso di dire) il volto delle vetture Formula 1 e non solo. Da quel 1990, infatti, i concetti tecnici compiutamente e definitivamente introdotti sulla Tyrrell 019 hanno trovato e trovano ampia applicazione, dalla F1 alle vetture a ruote coperte. Nel corso dei primi due Gran Premi della stagione di Formula 1 1990, il Tyrrell Racing Organisation schiera ancora la valida 018, monoposto che — spinta dal V8 Cosworth DFR — aveva conseguito ottimi…

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20 vittorie. È questo il bottino conseguito dalla BMW, celeberrima azienda motoristica tedesca. Il Marchio in questione — almeno per quanto concerne il settore automobilistico — necessita di ben poche presentazioni. In Formula 1, tuttavia, l’elica di Monaco di Baviera ha dovuto sgomitare, e non poco, per cercare il proprio posto al sole. In veste di costruttore, la BMW non ha mai particolarmente brillato. Pochi e artigianali i modelli BMW impegnati in F1 tra il 1952 ed il 1953, biennio in cui le vere F1 lasciano il posto alle F2; si tratta della BMW “Speciale” (GP di Germania 1952, Marcel…

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