Autore: Paolo Pellegrini

Paolo Pellegrini, Classe '82, amante della velocità a 360°, che sia un'auto, una moto, un aereo o i 10 secondi di un 100 metri. Disegnatore di auto e moto da corsa estreme.

Alfa Romeo. È senza dubbio il Marchio più ambito, conteso e corteggiato dai massimi campionati internazionali. Formula 1, WTCC, DTM, FIA WEC cercano di assicurarsi, a turno, le attenzioni della celebre Casa automobilistica italiana. Fine nobile, non v’è dubbio. Alfa Romeo, infatti, è sinonimo di competizioni, vittorie, auto mitiche, motori altrettanto leggendari. Ripercorrere la storia dell’Alfa Romeo equivale a raccontare decenni e decenni di pagine di storia delle corse automobilistiche nazionali ed internazionali, dagli Anni ’10 del Novecento sino agli Anni 2000, dall’Europa agli Stati Uniti, dalle ruote coperte alle vetture formula, dalle piste ai rally. Le cronache di queste ultime…

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Dici Honda e pensi alla sublimazione della tecnologia motoristica, a due e quattro ruote. Dici Honda e pensi alle Williams di Nelson Piquet e Nigel Mansell – dominatrici nel 1987 (e 1986…) – e alle gialle Lotus. Dici Honda e pensi alle bianco-rosse McLaren, monoposto che, tra il 1988 ed il 1991, sono capaci di conquistare quattro titoli Piloti (tre con Ayrton Senna, uno con Alain Prost) ed altrettanti Mondiali Costruttori. Ma il vento cambia ed anche un colosso tecnologico e finanziario quale è Honda può incappare in periodi di vacche magre. Magrissime. Anzi, più morte che vive. Dici McLaren-Honda…

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Domenica 28 maggio 2017. Un giorno scandito da due imperdibili appuntamenti: la Formula 1 è in scena nelle strade del Principato di Monaco, la IndyCar fa tappa in quel dell’Indianapolis Motor Speedway per una attesissima 500 Miglia, la quale, come noto, vede la tanto clamorosa quanto gradita partecipazione di Fernando Alonso, due volte campione del mondo di Formula 1 (2005-2006). L’infinitamente lento e l’infinitamente veloce a confronto. Due circuiti antitetici, agli opposti, saldi e intramontabili monumenti in in automobilismo contemporaneo troppo spesso propenso a tradire le proprie origini e tradizioni. Monaco e Indianapolis, ossia un circuito stradale-cittadino ed un ovale:…

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Maggio, tempo di 500 Miglia di Indianapolis. Il prossimo 28 maggio, ordunque, lo speedway dell’Indiana ospiterà la edizione numero 101 della celebre corsa. Una competizione che, salvo le piacevoli eccezioni firmate Raffaele “Ralph” De Palma (vincitore nel 1915), Maserati e Dallara, pare si diverta a giocare tiri mancini ai colori italiani. Ferrari compresa. Dai maldestri e fallimentari tentativi degli Anni ’50 alla leggendaria 637 del 1986: segnali e inequivocabili storie di un matrimonio – quello tra Ferrari e la Indy 500 – che non s’ha da fare. La Ferrari 637 costituisce, a tutt’oggi, uno dei progetti più arditi ed enigmatici…

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L’epopea dei motori 10 cilindri Ferrari di Formula 1 può essere concretamente divisa in due distinti periodi: quello che va dal 1996 al 2000 ed un secondo, ultimo periodo che va dal 2001 al 2005. A dividere questi due archi temporali vi è il Regolamento Tecnico FIA. Dal 1995 al 2000, infatti, le norme tecniche prescrivono motori aspirati di cilindrata massima pari a 3000cc; il numero massimo di cilindri è fissato a 12. Nel 2001, però, la FIA mette in atto un cambiamento epocale, in negativo, obbligando i motoristi a realizzare solo ed esclusivamente propulsori 10 cilindri. L’angolo tra le bancate…

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In tanti decenni di Formula 1, il pubblico appassionato più attento ed esigente ha potuto apprezzare numerose vesti e configurazioni aerodinamiche, in una continua contaminazione e reciproco travaso di idee e soluzioni con l’intero panorama motoristico, in special modo europeo e nordamericano. Prima della diffusione dei sistemi aerodinamici complessi – intesi, anzitutto, alla ricerca della deportanza – le monoposto di F1 palesano forme e soluzioni volte alla ricerca della miglior penetrazione aerodinamica possibile. Un indirizzo tecnico – da intendere quale stato dell’arte dell’epoca – in grado di concepire vetture eleganti e sovente originali. Tuttavia, l’acquisizione tanto graduale quanto inesorabile e inarrestabile dei…

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Esistono periodi storici in cui la Ferrari riesce ad esprimere una superiorità tecnica e sportiva tale da annientare la concorrenza, anche quando quotata e di alto profilo. In Formula 1, nelle ruote coperte. A questi periodi, i rivali rispondono (o almeno tentano) con veemenza, stimolati da un avversario prestigioso. Poche chiacchiere: battere la Ferrari costituisce, da decenni, l’obiettivo primario di ogni costruttore. È da questa combinazione di eventi che nascono sfide divenute epiche, mitologiche. Gli anni che vanno dal 1958 al 1967 incarnano appieno questo spirito. Anni in cui la Casa di Maranello conquista ben sette successi alla 24 Ore di…

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La lotta Ferrari-Mercedes catalizza l’attenzione del pubblico appassionato. Red Bull più attardata. A centro gruppo regna l’equilibrio. E le prestazioni? Sono stati sufficienti tre Gran Premi per leggere, decifrare i valori in campo e intuire l’andamento del Mondiale di Formula 1 2017. Il duello al vertice vede Ferrari e Mercedes lottare e contrapporsi all’arma bianca: distacchi contenuti, tanto in qualifica quanto in gara, esiti dei GP più che mai incerti. Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, in questo momento, costituiscono l’apice all’interno delle rispettive scuderie. Il tedesco, a proprio agio al volante della eccellente Ferrari SF70H, è reduce da due consistenti…

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La partecipazione di Fernando Alonso alla prossima 500 Miglia di Indianapolis ha riacceso i riflettori attorno ad una corsa ancora oggi affascinante e ardua ma, senza dubbio, trascinata suo malgrado in una spirale pauperistica tipica dell’intera IndyCar. La situazione è facilmente decifrabile. In condizioni normali, un odierno pilota di F1 non prenderebbe in considerazione la partecipazione alla Indy 500, specie se in concomitanza con il GP di Montecarlo. Volenti o nolenti, questi i fatti. Ma, come noto, il pilota asturiano vive, per il terzo anno consecutivo, un anno di vacche magrissime al volante di una ancora non competitiva McLaren MCL32-Honda.…

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Il fenomeno che caratterizza la Formula 1 contemporanea è evidente: tante le vetture che vedono la bandiera a scacchi, pochi i ritiri. Per comprendere lo scenario, partiamo da questa interessante tabella. Essa descrive in modo chiaro e sintetico – anno per anno, a partire dal 1957 e sino al 2016 – la media percentuale delle vetture arrivate al traguardo. Una statistica di ampio respiro e di complessa lettura, all’interno della quale concorrono più elementi, ad iniziare dal “fattore affidabilità”. Un periodo storico corposo e vasto, in cui molteplici regolamenti tecnici e sportivi si susseguono nell’arco di 60 stagioni di Gran…

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