Quest’anno, per la Ferrari, sono settanta. Settant’anni di una storia irripetibile, unica. Settanta sono tanti e, se la Ferrari è così tanta, lo deve anche al suo essere un’icona della cultura moderna, un simbolo, un sogno. Un sogno che non avrebbe potuto realizzarsi senza colui che per primo l’immaginò, nella penombra della sua officina meccanica a Modena. Un sogno dipinto nei colori di Enzo Ferrari. I capelli bianchi. Gli occhiali neri. L’inchiostro viola. E quelle auto rosse. Quattro colori dello spettro restituiscono i tratti distintivi dell’icona Enzo Ferrari nell’immaginario collettivo ma tratteggiano anche, con sapienza artistica, un’efficace ritratto dell’uomo che…
Autore: Laura Di Nicola
Una storia lunga settant’anni, un film denso di immagini dominato dal colore rosso e, per colonna sonora, l’inconfondibile rombo di un motore da corsa: è la Ferrari. Ieri, nasceva dalle aspirazioni di un Uomo geniale. Domani sarà ancora lì. Oggi si celebra con l’uscita di un logo che, nella sua eleganza stilizzata, racchiude passato, presente e futuro. Sintesi fenomenale del binomio uomo-macchina, tormento ed estasi di tutte le vite che, a vario titolo, ne sono state toccate, la Ferrari non è solo un’icona, è storia. E la sua storia vogliamo raccontare, in occasione di questo compleanno, attraverso le parti che hanno contribuito…
C’era una volta … Un bullone? Un estintore? Un giovane cavaliere? No. Stavolta no. C’era una volta un re. O meglio: fino a ieri avevamo un re, un monarca assoluto che governava col pungo di ferro verso tutto e il guanto di velluto verso qualcuno – a rotazione – il cui regno faceva il giro del mondo. Bernie Ecclestone non è un uomo appariscente né tantomeno attraente, non lo è mai stato: se non fosse quello che è, un potentissimo e ricchissimo titano, potrebbe passare per un normalissimo, smilzo anziano che si fa tagliare i capelli alla maniera delle nonne…
Siamo abituati a parlare di immortali, qui, su questa pagine. Immortali al volante, vati della velocità, personaggi eccezionali delle cui imprese ci siamo innamorati, da piccoli, e che sentiamo parte della nostra vita perché qualche volta li abbiamo visti da dietro un recinto girare in pista oppure siamo riusciti a strappar loro un sorriso, un autografo. Molto più spesso, abbiamo goduto della luce riflessa dell’immortalità degli eroi della Formula Uno perché ne abbiamo vissuto le gesta da un apparecchio televisivo o da una radio, perché qualcuno ce le faceva vedere e ce le raccontava quando non era possibile. Qualcuno che…
In giro per il mondo esistono tantissimi premi e riconoscimenti per i piloti di Formula Uno, conferiti dalle decine di migliaia di associazioni legate all’automobilismo, di comitati benefici o di istituzioni nazionali. Esistono, però, anche dei premi di cui nessuno parla perché sono segretissimi, inventati dai Grandi ed Eminentissimi Capoccioni della Formula Uno al fine di valorizzare le abilità personali dei piloti e gratificarli per alcuni traguardi da loro ottenuti e nei quali hanno primeggiato, insomma premi insigniti al Miglior Pilota A Fare Qualcosa. Questi riconoscimenti hanno un po’ il carattere di quei concorsi indetti da certe grandi aziende per strappare…
«Non è colpa sua se non vince, ma della macchina e della squadra. La Ferrari è ripiombata al tempo precedente l’arrivo di Schumacher e Todt, ci sono troppi italiani al lavoro. Non ho nulla contro l’Italia, ma gestire un team in modo vincente non è nel loro DNA, alla Ferrari serve “sangue fresco”. Sono certo che Sebastian stia facendo tutto il possibile per vincere». Non amo chi estrapola secondo il suo personalissimo metro le parole di qualcuno da un discorso senza rispettarne il contesto, pertanto ho riportato per intero l’ultimo virgolettato di Bernie Ecclestone. Dichiarazioni, queste, che, sommate alle minacce di…
Quest’anno, per la Ferrari, sono settanta. Settant’anni di una storia irripetibile, unica. Settanta sono tanti e, se la Ferrari è così tanta, lo deve anche a coloro che hanno vestito le tute rosse con il cavallino rampante. Auguri, Ferrari, ma soprattutto auguri a Michael Schumacher. I ragazzi giovani forse non lo sanno, ma quella pista a forma di deforme elefante su cui, a stagioni alterne e quando ci sono i soldi, si corre il Gran Premio di Germania, l’Hockenheimring, vent’anni fa era un laccio d’asfalto che stringeva i cuori di decine di migliaia di appassionati ai sontuosi alberi del Baden-Württenberg,…
Non sono più un’adepta praticante del culto raikkoniano da quando, in preda agli entusiasmi giovanili e ai fumi di qualche sostanza alcolica, mi preferì quella tale miss Scandinavia che poi lo mollò per l’equitazione (con tutti i possibili doppi sensi del caso). Che siate correligionari o no anche voi, cari lettori, una cosa dobbiamo ammetterla: l’uscita di questo articolo sulle migliori dichiarazioni virgolettate rilasciate da Kimi Raikkonen nel corso della stagione 2016 ha dato nuovo valore all’espressione “pregno di significato”. Sì, nel senso che ognuno può vederci quel che vuole. Tutti – giornalisti, opinionisti, perditempo, sedicenti scrittrici, twittatori di professione…
Il campionato 2016 è archiviato ma la sua lunga coda si estenderà ancora per un bel pezzo. Somatizzato lo choc del ritiro da vincente del campione Nico Rosberg e venuti a patti con la preoccupazione principale che agita le anime dei motorsport addicted, che sembra essere diventata la mancanza, per un altro anno, del numero uno sulla griglia, è tempo di tirare le somme. Se mi chiedessero che campionato è stato questo 2016, posto che è già stato eviscerato, in altre sedi, più minuziosamente e circostanziatamente di quanto potrei fare io, risponderei che è stato il campionato degli ossimori. La…
Non so com’è, ma è accaduto. Il cataclisma, l’evento. E noi, vittime dell’horror vacui che ci prende a ogni campionato di Formula Uno che finisce, garruli, esultiamo: abbiamo qualcosa, qualcosa di clamoroso con cui cavalcare la grande onda del momento! Nico Rosberg, il campione del mondo in carica, si è ritirato. Man mano che le ore passano, passano anche le fasi emotive che caratterizzano la reazione a un evento diciamo di rottura: lo stupore, la non accettazione, il dispiacere/la contentezza, l’accettazione. Su tutte, il bisogno compulsivo di dire la propria e speriamo che, a differenza di come è andata per…