Autore: Paolo Pellegrini

Paolo Pellegrini, Classe '82, amante della velocità a 360°, che sia un'auto, una moto, un aereo o i 10 secondi di un 100 metri. Disegnatore di auto e moto da corsa estreme.

Il XXXII Magyar Nagydij, corso sul tracciato dell’Hungaroring, ci ha consegnato una Formula 1 lamentosa e frignona. Dalla pole-position di Nico Rosberg contestata da molti piloti (da Hamilton a Vettel, passando per Raikkonen e Bottas) ai piagnistei di Esteban Gutierrez, evidentemente mortalmente ferito dal dito indice, manco fosse un poppante pannolino munito, rifilatogli da Hamilton. Tutti piangono, tutti, in Formula 1, hanno frignato e frigneranno almeno una volta. A torto o a ragione. In Ungheria, il “frignometro” della Ferrari schizza a livelli vertiginosi. Lamenti misti a scuse, giustificazioni, giri di parole e capovolgimenti di fatti inscenati al solo scopo di mascherare…

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Mercedes, Ferrari, Red Bull-Renault TAG Heuer, Williams-Mercedes, Force India-Mercedes, Toro Rosso-Ferrari, McLaren-Honda, Haas-Ferrari, Renault. Ecco dov’è finita la Renault! Al 9° e terzultimo posto della classifica Costruttori? Ebbene sì: peggio del costruttore francese, solo la Manor-Mercedes e la Sauber-Ferrari. Insomma, un disastro. La stagione di Formula 1 2016, come noto, vede il Marchio Renault rientrare nella massima formula nel ruolo di costruttore “totale”. Correva l’anno 2011: Nick Heidfeld, Vitaly Petrov e Bruno Senna portano in gara la poco competitiva Renault R31, monoposto spinta dal V8 Renault RS27-2011, motore che consente, però, alla Red Bull RB7 e a Sebastian Vettel di…

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Su, siamo sinceri, ammettiamolo: chi di noi avrebbe mai pronosticato, appena due anni fa, una McLaren-Honda così in difficoltà e in affanno? Probabilmente nessuno. Anzi, quelli che “ah, ah, ora Honda bastona tutti!” si raccoglievano a piene mani. I fasti degli Anni ’80 e ’90 (Turbo prima, aspirati poi), i titoli iridati inanellati da quelle magnifiche McLaren facevano presagire ad un rinnovato ciclo vincente. Eppure, i dati e i fatti parlano chiaro. Il Team di Woking continua ad attraversare un momento storico alquanto travagliato. La McLaren Mp4/30-Honda RA615H del 2015 palesa evidenti, macroscopici limiti già nei primi test pre-campionato. La monoposto, benché…

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Non poteva esserci miglior epilogo, signore e signori. Il GP d’Austria in quel di Spielberg (già Zeltweg, già Österreichring), nona prova del Campionato del Mondo di Formula 1 2016, ha consegnato alla storia l’ennesimo grappino di rivalità. L’ennesimo gradito brindisi che fa tanto bene al motorismo. Alla Formula 1. Giro 71. Le Mercedes F1 W07 di Nico Rosberg e Lewis Hamilton comandano la gara: il tedesco davanti dal 61° giro (aveva già comandato la corsa a partire dal 27° passaggio e sino al 55°), l’inglese (già in testa nei primi 21 giri) dietro a tallonare il rivale di scuderia. Rosberg…

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Il prossimo 29 maggio, la Formula 1 disputerà il LXXIV Grand Prix Automobile de Monaco, una delle corse più attese e caratteristiche dell’intero panorama automobilistico. Attualmente, il GP di Monaco si percorre sulla distanza di 78 giri, pari a 260,286 km (il circuito è lungo 3,337 km). Una gara, pertanto, dal chilometraggio totale ridotto rispetto agli altri GP, tuttavia assai probante per piloti e vetture. C’è stato un periodo, tuttavia, in cui le strade del Principato di Monaco erano teatro di Gran Premi decisamente più lunghi degli attuali. La memoria storica corre agli Anni ’50 e ’60. Nello specifico, ci riferiamo…

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“Che gara!”, ho esclamato alla fine del GP di Spagna. Il LVIII Gran Premio de España, disputatosi sul tracciato catalano di Montmeló, è entrato di diritto nella storia della Formula 1 e, più in generale, in quella dell’automobilismo sportivo. Gara vibrante dalla partenza alla bandiera a scacchi, mai banale, ricca di spunti di interesse. Da dove iniziare? Anzitutto, onore al vincitore. E che vincitore. Quel Max Verstappen, figlio di Jos, destinato a vincere, forse anche “condannato” a vincere, secondo molti. Ormai il dado è tratto, caro Max. Il talento olandese, promosso in Red Bull ai danni del russo Daniil Kvyat (“retrocesso”…

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AGS, ossia Henri Julien (1927-2013): incarnazione del meccanico appassionato di corse che, anno dopo anno, sacrificio dopo sacrificio, riesce a fondare una propria scuderia, nonché a realizzare in casa le proprie vetture. Il centro di questo “miracolo francese” è la cittadina di Gonfaron, situata nella Regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Le prime gare negli Anni ’50, le prime auto modificate, la carriera di pilota di Formula 3 interrotta nel 1965 allorché lo stesso Julien si rende conto di non essere all’altezza. Ma la fiamma per le corse rimane viva. Nel 1968, fonda la AGS, acronimo di Automobiles Gonfaronnaises Sportives. Socio e…

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Alla scoperta del motore Turbo, tra storia e funzionamento. Cosa rende questo tipo di motore così congeniale alla ricerca delle altre prestazioni? Il motore turbocompresso, come noto, è tornato alla ribalta del grande palcoscenico motoristico mondiale: Formula 1, World Endurance Championship, IndyCar, WeatherTech SportsCar Championship (IMSA), WTCC, WRC, solo per citare i più importanti campionati a respiro internazionale. E l'”invasione” non è ancora finita. Questo tipo di motori, dunque, sta vivendo una seconda giovinezza. Imposto dai regolamenti o per libera scelta dei costruttori, i motori Turbo stanno soppiantando gradualmente gli aspirati. Tuttavia, occorre ricordare e ribadire un punto assai importante:…

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Il GP di Cina, terzo appuntamento del Mondiale di F1 2016, ha distillato emozioni. E nervosismo. Ma iniziamo dal vincitore, Nico Rosberg. Il pilota tedesco e la sua fida Mercedes F1 W07-Mercedes PU106C sembrano, sinora, immuni da guai. Un’onda positiva che aleggia attorno al bravo, preciso e veloce Nico sin dal GP del Messico della passata stagione. Da quel GP del Messico, Rosberg è riuscito a vincere gli ultimi tre GP del 2015 (Messico, Brasile, Abu Dhabi) e i primi tre GP di questo 2016 (Australia, Bahrain, Cina). Inarrestabile. Se da un lato Rosberg, dopo tre Gran Premi, può vantare un…

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L’ennesimo articolo dedicato alla Haas? Sì e no. Tranquilli, non prendiamo una “stecca” dal team americano. Ma l’evidenza dei fatti ci porta, ancora una volta, a parlare di quella che – carta canta – è la rivelazione delle prime due gare del Mondiale di Formula 1 2016. Nell’ultima decade, la Formula 1 ha conosciuto il debutto di svariate scuderie. Alcune sono ancora tra noi e hanno saputo cogliere risultati a dir poco entusiasmanti, altre ancora sono scomparse dopo aver macinato pochi chilometri e senza aver colto risultati degni di nota. Il debutto di una nuova scuderia è sempre un evento che…

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